Salute: falsi miti sulla carne di cavallo, non è più ricca di ferro

“Non e’ vero che la carne di cavallo sia piu’ ricca di ferro rispetto al manzo, ne’ che l’eventuale presenza di tracce di carne equina in prodotti alimentari potrebbe aprire la strada al rischio di allergie”. A far luce sui falsi miti legati a questo tipo di carne, al centro di uno scandalo alimentare che ha coinvolto tutta Europa, e’ il nutrizionista Giorgio Calabrese, docente di nutrizione umana dell’Universita’ di Alessandria, che spiega all’Adnkronos Salute: “In questa vicenda c’e’ un problema di trasparenza”. Non si conosceva l’origine dei cavalli macellati, “e i numerosi passaggi della filiera evidenziati, con la carne passata per Romania, Irlanda, Olanda, Francia, rappresentano tutti momenti a rischio di possibile sofisticazione”. “Ma facciamo chiarezza: la carne di cavallo – assicura l’esperto – non crea di per se’ problemi di salute, ne’ c’e’ un rischio di allergie. Inoltre questa carne non contiene piu’ ferro del manzo, ma semmai piu’ zuccheri: dunque e’ piu’ energetica. Questo perche’ nella fase di rollatura in genere in tutta la carne si perde una sostanza, il glicogeno, che e’ uno zucchero. Cosi’ il manzo contiene proteine e grassi. L’equino invece conserva un po’ di glicogeno e dunque questo alimento da’ piu’ energia, mentre non ci sono differenze quanto a contenuti di ferro”. Sulla vicenda dei prodotti 100% a base di manzo in cui sono state rilevate tracce di carne equina, Calabrese dice di essere d’accordo con Coldiretti: “Serve un’etichettatura completa che permetta di ricostruire tutte le tappe di un alimento, dalla produzione fino al consumatore”. Anche perche’, “per un amante dei cavalli, mangiare questa carne senza saperlo rappresenta un problema etico. La cosa fondamentale per quanti consumano questo alimento e’ poter contare su prodotti controllati e a prova di sofisticazione”, conclude.