Nelle aree piu’ contaminate vicino la centrale nucleare Daiichi di Fukushima, l’Organizzazione Mondiale della Sanita’ (Oms) stima che l’aumento del rischio di tumori per la tiroide, rispetto a quello normalmente previsto, possa arrivare fino al 70% in piu’ per donne e bambini esposti. Per i tumori solidi si stima un +4% e un +6% per il seno in donne e bambini. Per la leucemia, +7% in uomini e infanti. Il rapporto dell’Oms dedica anche una sezione agli operatori d’emergenza e pronto intervento che hanno lavorato dentro l’impianto nucleare di Fukushima. Per circa due terzi di loro il rischio stimato di avere il cancro e’ in linea con quello della popolazione generale, mentre per un terzo si prevede un aumento.
Non si prevede invece che le radiazioni possano causare un aumento degli aborti spontanei, dei bambini nati morti o altre condizioni fisiche e mentali che possano colpire i bambini venuti al mondo dopo l’incidente. ”Andranno monitorate, nel lungo periodo – spiega Maria Neira, direttore Oms per la salute pubblica e l’ambiente – le persone ad alto rischio, rinforzando i servizi e l’assistenza medica”. Inoltre, sottolinea il rapporto, andranno controllate in modo continuo le forniture di cibo e acqua, cosi’ come l’impatto psicosociale sulla popolazione.
