Spettacolare “Warm Conveyor Belt” di tipo “reaward” sull’Italia meridionale, di cosa si tratta?

Si nota la spettacolare “Warm Conveyor Belt” in spostamento verso lo Ionio e la Grecia

L’esteso corpo nuvoloso che nella giornata odierna sta coprendo le regioni meridionali, con particolare riferimento per la Sicilia, la Calabria, la Puglia e la Basilicata, non è altro che una estesa “Warm Conveyor Belt”, ossia un flusso d’aria calda che si origina esternamente al sistema frontale o una debole depressione in quota (come in questo caso), a partire dai livelli più bassi della troposfera, e s’inserisce nel settore caldo, davanti il fronte freddo avanzante, favorendo la nascita di un grande corpo nuvoloso associato al flusso caldo e umido. Proveniente dai quadranti meridionali continua il suo movimento verso nord, salendo di quota con la trasformazione adiabatica, secca sino a quando non raggiunge la saturazione, interagendo con il sistema frontale stesso. Una prima classificazione delle “Warm Conveyor Belt” è basata sulla propria traiettoria rispetto al fronte freddo. Esse si possono suddividere in “Warm Conveyor Belt” di tipo “reaward” (retrograda rispetto al fronte freddo) o di tipo “forward” (in avanti rispetto al fronte freddo). Quella in azione oggi, fra l’Italia meridionale, lo Ionio e la Grecia, è una “Warm Conveyor Belt” di tipo “forward”, dove predominano ammassi nuvolosi alti e sottili piuttosto estesi di carattere fibroso, ben alimentata dall’intenso ramo ascendente del “getto polare” che risale lungo il bordo orientale del “CUT-OFF” nord-africano in allontanamento verso il mar Ionio.

Essendosi sviluppata tra l’entroterra desertico algerino, il sud della Tunisia e la Tripolitania, questa “Warm Conveyor Belt” ha un’origine sub-tropicale continentale. In genere questa tipologia di “Warm Conveyor Belt”, molti tipica nell’area mediterranea, sebbene in molti casi può raggiungere l’Europa centro-settentrionale, arrivando fino alla Scandinavia e alla Russia, specie se associata al transito del “getto sub-tropicale” è costituita da masse d’aria calde e molto secche, d’estrazione sub-tropicale desertica, che tendono a sollevarsi rapidamente, senza permettere di caricarsi di umidità durante il transito sul “mare Nostrum”. Ciò comporta una nuvolosità prevalentemente medio-alta (costituita da altostrati, altocumuli, cirrostrati) che solo a tratti risulta maggiormente consistente. Di conseguenza il livello di condensazione è molto alto, molto scarse sono le precipitazioni associate, incrementate localmente solo dal fattore orografico e dalla ventilazione meridionale o orientale dominante nei bassi strati. Le nubi alte e sottili sono presenti in quasi tutto l’ammasso nuvoloso, tranne che nella parte interagente con il fronte freddo, dove si possono presentare pure dei “Cluster temporaleschi”, specie nelle “Warm Conveyor Belt” di tipo “reaward”.