Super-Tempesta “Nemo” negli Usa, Maracchi: “è tutta colpa dei cambiamenti climatici”

MeteoWeb

La super-tempesta Nemo, che sta sferzando il Nord Est degli Stati Uniti, rientra nei ”fenomeni estremi, legati ai cambiamenti climatici, che prima avvenivano una volta ogni 20 anni, mentre ora praticamente tutti gli anni”. Lo spiega all’Adnkronos il climatologo del Cnr Giampiero Maracchi . Questi fenomeni estremi, aggiunge, ”sono di 4 tipi, anche nel nostro paese: piogge intense, pensiamo alle alluvioni degli anni scorsi, la siccita’ autunno-invernale, che ha creato spesso problemi e danni, le ondate di calore estive, con temperature oltre 35 gradi, anche quelle un fenomeno abbastanza nuovo, e le ondate di freddo invernale”. ”Sono 4 fenomeni dovuti prevalentemente al riscaldamento degli oceani, che sono il cuore della macchina del clima – ricorda ancora MaracchiLa modifica del regime termico degli oceani ha 2 conseguenze: c’e’ piu’ vapore acqueo, e quindi piogge e nevicate estreme; e poi c’e’ piu’ energia, e i fenomeni meteo sono tutti a base di energia”.  Anche in Italia si annuncia per le prossime settimane un’ondata di freddo intenso e neve, che pero’ non dovrebbe avere il carattere eccezionale di quella si un anno fa, a febbraio del 2012. Nei prossimi giorni, sottolinea Maracchi, ”nevicate abbondanti sono senz’altro probabili ma da quello che si vede non dovrebbero essere eccezionali. Febbraio del resto anche climaticamente e’ il mese piu’ freddo dell’anno”. Tutto dovrebbe risolversi entro un paio di settimane, e dunque il maltempo non dovrebbe condizionare la tornata elettorale del 24 e 25. Il voto sotto la neve ”non si puo’ escludere ma non e’ una possibilita’ elevata. A quel punto saremo gia’ vicini a marzo, se ci saranno fenomeni estremi saranno piu’ possibili nelle prossime due serttimane, non si dovrebbe andare troppo lontano”. Piuttosto, lamenta infine l’esperto ”il tema del clima e’ totalmente assente dalla campagna elettorale, nonostante tutte le chiacchiere sulla sostenibilita’ e la gren economy”.