
”Il vostro territorio e’ un esempio per il Paese. E’ un territorio unito che non aspetta e si rimbocca le maniche e, se riesce, aiuta anche i vicini che hanno piu’ bisogno”. Il prefetto Franco Gabrielli, capo dipartimento della Protezione civile, si e’ rivolto cosi’, all’Universita’ di Reggio Emilia, ai volontari impegnati nelle zone emiliane colpite dal sisma dello scorso maggio. Gabrielli e’ intervenuto alla cerimonia di premiazione dedicata ai tanti volontari che hanno lavorato a fianco delle amministrazioni. ”E’ innegabile che non vi siete mai persi d’animo”, ha continuato Gabrielli, ”non vi siete pianti addosso, siete andati avanti, vi siete rimboccati le maniche, senza aspettare l’arrivo delle cavallerie amiche”. L’efficacia ”del sistema integrato di Protezione civile” e’ stata sottolineata anche dall’assessore alla Protezione civile della Regione Emilia-Romagna, Paola Gazzolo, che ha aggiunto: ”Anche oggi si continua a fare squadra, a produrre ordinanze, a lavorare tutti insieme”, dando appuntamento per il 9 marzo al Paladozza di Bologna per un momento di riflessione di tutto il sistema, anche sul tema della prevenzione. Presente nell’aula magna anche Beppe Carletti, leader dei Nomadi, che ha sottolineato: ”Mi dispiace che all’Aquila non e’ stato fatto quasi niente, mentre qui in Emilia si e’ fatto tanto”. Anche Carletti e’ stato premiato per il suo impegno nella raccolta fondi nei concerti. Stesso premio e’ stato dato a Luciano Ligabue e Claudio Maioli, che non erano invece presenti. Prima della consegna degli attestati, il presidente del Coordinamento provinciale delle associazioni di volontariato della Protezione civile reggiana, Giorgio Ballarini, ha citato alcuni numeri: 38 associazioni e 1.200 volontari, 440 dei quali impegnati (per un totale di 4.500 giornate di lavoro) per l’emergenza-terremoto.