
Circa la meta’ delle praterie tropicali della Cambogia e’ andata persa negli ultimi dieci anni, secondo una nuova ricerca dell’Universita’ dell’East Anglia. La perdita riguarda le praterie stagionalmente allagate intorno al Tonle Sap, il piu’ grande sistema lago-fiume d’acqua dolce del sudest asiatico. Si tratta di praterie fondamentali per il mantenimento della biodiversita’ e rifugio di undici specie di uccelli a rischio estinzione a livello globale, come il florican del Bengala (Houbaropsis bengalensis). L’area e’ di vitale importanza anche per i pascoli, la pesca e la coltivazione tradizionale del riso per circa 1,1 milioni di persone. Lo studio, pubblicato sulla rivista ‘Conservation Biology’, e’ il primo a quantificare le perdite di praterie allagate tropicali in Cambogia. L’area dedicata al pascolo occupava 3.349 chilometri quadrati nel 1995 contro i 1.817 chilometri quadrati del 2005, una riduzione del quarantasei per cento. Nonostante gli sforzi di conservazione, le praterie si sono ridotte ulteriormente con perdite aggiunte del 19 per cento in 4 anni, dal 2005 al 2009. Charlotte Packman, autrice dell’indagine, ha spiegato: “Le praterie tropicali e allagate sono gli ecosistemi piu’ minacciati al mondo. La zona intorno al Tonle Sap e’ la piu’ vasta prateria allagata tropicale rimasta nel sud-est asiatico. E’ estremamente importante sia per la biodiversita’ sia per il mantenimento e la sopravvivenza di alcune tra le comunita’ piu’ povere della Terra. La nostra ricerca dimostra che queste praterie stanno scomparendo a un ritmo allarmante”.