
L’analisi di un mausoleo romano danneggiato nell’antica citta’ di Pinara ha offerto a un gruppo di sismologi nuovi dati da considerare nel calcolo dei rischi sismici di questa regione sud-occidentale della Turchia. Costruito sotto una rupe a picco, la struttura del mausoleo risulta fortemente compromessa con il crollo di parte del frontone e di diversi blocchi. Tra le cause potenziali del collasso della tomba monumentale, e’ stata considerata anche una frana ma il nuovo studio dell’Universita’ di Colonia ha dimostrato che si e’ trattato di un terremoto. I ricercatori sono giunti alla conclusione che il mausoleo sia stato semi-distrutto da un sisma di magnitudo 6.3, dopo aver rilevato nell’area altri segnali che testimoniano l’attivita’ sismica a Pinara, come il rialzamento di alcune parti del teatro romano della citta’ antica che sembra essere stato causato dai movimenti di una faglia. I risultati dell’indagine sono stati determinati, analizzando il mausoleo attraverso le scansioni laser: i novanta milioni di dati raccolti sono stati trasferiti sul computer che ha creato un modello tridimensionale della tomba. Sul modello e’ stato possibile testare numerose simulazioni di eventi dannosi per scoprire che e’ il terremoto ad aver determinato lo stato attuale del mausoleo. Lo studio “Quantitative Archeoseismological Study of a Roman Mausoleum in Pinara (Turkey) a Testing Seismogrenic and Rockfall Damage Scenarios” e’ stato pubblicato sul Bulletin of the Seismological Society of America.