Bufera di “garbino” sull’Appennino: a Campobasso raggiunta una raffica eccezionale di ben 159 km/h

L’intenso “gradiente barico orizzontale” che nella giornata di ieri si è disposto sopra l’Italia centro-settentrionale ha attivato venti da S-SO, che hanno spazzato con forza l’intera dorsale appenninica centro-settentrionale, con raffiche davvero violente in prossimità dei crinali e lungo le vallate del versante sottovento, che degradano verso il mar Adriatico. Nella tarda mattinata di ieri, durante la fase clou delle bufere di “garbino”, la stazione meteorologica di Campobasso, gestita dal Servizio Meteorologico dell’Aeronautica Militare, ha registrato una sorprendente massima raffica di picco di ben 86 nodi da 210°, ossia ben 159.2 km/h da S-SO. Si tratta di un valore davvero ragguardevole, seppur la stazione si trovi ubicata a 793 metri di altezza sopra il livello del mare. In un punto particolarmente esposto ai furibondi venti di caduta dai crinali dell’Appennino Molisano, che scendendo a grandissima velocità verso le aree costiere molisane tendono ad assumere valori veramente eccezionali, con punte di oltre i 120-130 km/h, localmente (li dove le vallate lo permettono) anche più. I 159 km/h registrati ieri mattina a Campobasso rappresentano una delle massime raffiche registrate sul territorio nazionale in questi ultimi anni. Difatti era da parecchio tempo che una stazione gestita dall’Aeronautica Militare non registrava raffiche di oltre i 148-149 km/h.