Domani si attiverà la bora sul golfo di Trieste, ecco perchè potrebbe essere abbastanza intensa

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Mentre le regioni meridionali e la Sicilia, entro domani, verranno raggiunte da masse d’aria decisamente più miti, d’estrazione sub-tropicale continentale, sull’estremo nord-est, ed in particolare fra la Croazia, la Slovenia e l’area del golfo Trieste, tornerà a spirare la bora, con le sue fredde raffiche di caduta dai valichi dell’altopiano del Carso e dalle Alpi Dinariche. Fra la tarda mattinata ed il primo pomeriggio di domenica, l’infittimento del “gradiente barico orizzontale” e del “gradiente termico orizzontale” fra Europa centrale e Mediterraneo centrale (con le Alpi da spartiacque), ad opera dell’approfondimento della ciclogenesi sulle Baleari, contribuirà a determinare intensi venti di caduta, da E-NE, lungo le coste della Venezia Giulia, il golfo di Trieste e l’Istria, dove tornerà di scena la bora. Fra il golfo di Trieste e l’Istria le raffiche di bora, in serata, potranno raggiungere punte di oltre i 70-80 km/h. Ciò consentirà lo sfondamento, fin sull’alto Adriatico, di una parte di quell’aria molto fredda, pesante e stagnante nei bassi strati, sopra i bassopiano danubiani. E’ proprio la differenza di densità con le masse d’aria, più temperate e leggere, preesistenti sul mar Mediterraneo, ad innescare e a rendere ancora più intense le raffiche di caduta, fra la costa slovena, l’Istria ed il golfo di Trieste. Inoltre, la presenza di un “gradiente termico orizzontale” piuttosto intenso, fra Europa centrale e Mediterraneo, esacerberà la ventilazione orientale ancora più intensa, con significative raffiche di caduta sull’area triestina e sul vicino confine sloveno.