E’ normale questo clima tra sole e neve?

E’ una domanda che si fanno in molti, in tutta Italia. Un giorno c’è il sole e si è tentati di scoprirsi, il giorno dopo piove tutto il tempo o magari persino nevica. Per non parlare dei temporali. Ma cosa sta succedendo? Dove è finita la primavera di una volta?

Si sarebbe tentati di dire che è un pò un luogo comune o uno scherzo della memoria pensare che a marzo “i giardini si vestono di nuovi colori” osservazione in effetti vera di Battisti, ma lui ha colto solo un aspetto, d’altra parte non era né meteorologo né climatologo. Marzo, e la primavera in generale, sono la stagione dei contrasti. La prima parte della primavera vede episodi di neve ma anche un contributo di riscaldamento notevole del Sole durante il giorno, che a volte maschera la presenza di aria fredda. Gli scambi meridiani si fanno comunque più intensi con contrasti maggiori tra masse d’aria, di qui il sovrapporsi di aria calda e fredda, con nevicate da raddolcimento di aria mite su aria fredda. Più avanti, in aprile, non saranno esclusi fenomeni nevosi, basti ricordare il 17 aprile 1991 con una storica giornata al Nord in cui da una giornata di cielo sereno si ebbero grandine, temporali e neve, ma soprattutto ci saranno fortissime escursioni termiche nelle aree lontane dal mare. Il contributo radiativo sarà forte, mentre le notti ancora lunghe permetteranno il raffreddamento deciso dell’aria nei bassi strati.

Detto questo, negli ultimi 25 anni l’Atlantico conta sempre meno nella circolazione europea, e in qualche modo è corretto dire che i fenomeni di sbalzi termici e meteorologici siano estremizzati e più frequenti. Prova ne sono i diffusi temporali dei giorni scorsi anche al Nord, o la neve sulla Sicilia di queste ore. Invece rientra pienamente nella statistica che possa nevicare al Nord, anche in pianura. Ma in sé e per sé ogni evento è possibile, si tratta di una questione di frequenza e, cosa molto più difficile da comprendere, di ragione per cui accade. Nella scienza senza una spiegazione possiamo solo fare illazioni su connessioni globali, riscaldamento e cicli solari, ma alla fine non ne sappiamo quasi niente, anche perché le rilevazioni stesse dei parametri meteorologi sono cosa troppo recente e a volte controversa per poter avere un quadro generale dei cambiamenti che viviamo o crediamo di vivere.