Il blocco di aria fredda raggiunge l’Inghilterra interagendo con la depressione atlantica sulla Francia: torna la neve su Londra e Parigi

Come abbiamo già spiegato negli articoli precedenti il quadro sinottico sul continente europeo sta drasticamente cambiando in queste ultime ore. L’inverno pare sferrare l’ultimo suo attacco fino al cuore dell’Europa, grazie all’apertura di un ampio canale di correnti decisamente fredde, per non dire gelide, che dal mare di Barents e dalle pianure Sarmatiche si verseranno in direzione della penisola Scandinava e dell’area baltica, per poi riuscire ad invadere la Danimarca muovendosi in moto retrogrado alla volta del mar del Nord e delle Isole Britanniche, dove entro le prossime 12-24 ore si attende un brusco calo delle temperature ed il ritorno della neve sulle coste orientali dell’Inghilterra e nel sud della Scozia. Questa massa d’aria molto fredda, caratterizzata da isoterme prossime ai -12°C -13°C alla quota di 850 hpa, nelle prossime ore, dopo aver invaso la Scandinavia, il mar Baltico e il Regno Unito, tenderà ad espandersi ulteriormente verso latitudini più meridionali grazie ad una estensione verso nord, fino alle coste orientali della Groenlandia, della vasta anomalia negativa della tropopausa presente sul nord Atlantico, a ridosso dell’Islanda, dove sono ubicati dei massimi di geopotenziale in quota che supportano l’esteso blocco anticiclonico.

Di conseguenza il nucleo di aria molto fredda, d’estrazione artica, entro domani, muovendosi lungo il bordo orientale del blocco anticiclonico posizionato in pieno Atlantico, si dirigerà verso il Canale della Manica e l’Atlantico francese fino al golfo di Biscaglia e alla Spagna settentrionale. Nel frattempo le gelide correnti di origine artica invaderanno le Isole Britanniche, apportando delle nevicate e dei rovesci nevosi a carattere sparso, pronti ad imbiancare diverse città e località dell’Inghilterra orientale e meridionale. Questo perché l’aria molto fredda, che scivola direttamente dalle latitudini polari, una volta giunta al traverso del territorio britannico tenderà ad interagire con la profonda depressione atlantica, attestata con un minimo barico di 990 hpa sul nord-ovest della Francia continentale, favorendo l’avvento di nevicate diffuse fra il sud-est dell’Inghilterra ed il nord della Francia. Questa risucchierà una parte di questo flusso freddo, che si muove in moto retrogrado verso SO, attivando una sostenuta quanto gelida ventilazione da NE e N-NE, nei bassi strati, che scorrerà al di sotto di un flusso di correnti occidentali, più temperate e umide, attive nei medi e alti strati all’altezza del Canale della Manica e della Francia centro-settentrionale.

La sovrapposizione dell’umido flusso occidentale sopra le fredde correnti dai quadranti nord-orientali, che dal mar del Nord spirano in direzione dell’Inghilterra e dell’Irlanda, causerà la formazione di una estesa banda di nubi avvettive medio-basse che scorreranno verso l’Inghilterra meridionale, il Canale della Manica ed il nord della Francia, dando luogo a nevicate di debole e moderata intensità che raggiungeranno rapidamente il piano e le aree costiere, visto il considerevole abbassamento dello zero termico li dove si concentrerà il grosso delle precipitazioni. Insomma quella che si sta per realizzare è una situazione sinottica ideale per vedere delle belle nevicate, a tratti anche a sfogo di rovescio, fra Inghilterra e Francia settentrionale. Assieme a molte aree dell’Inghilterra meridionale anche l’area di Londra dovrebbe essere interessata da una bella nevicata, date le temperature sui -2°C -3°C, accompagnata da una moderata/tesa ventilazione dai quadranti nord-orientali che acuirà la sensazione di freddo. Già in queste ore le prime fioccate con i primi accumuli al suolo vengono segnalate sui quartieri nord e est di Londra, dove si avverte una sostenuta ventilazione, fra N-NE e NE, con raffiche fino a 40-50 km/h che renderanno le nevicate semi/orizzontali. Nel corso della nottata, con l’ulteriore afflusso di aria molto fredda nei bassi strati (con venti da NE e N-NE) e il contemporaneo allontanamento verso levante della circolazione depressionaria oceanica, in direzione dell’Ile de France, la neve raggiungerà le coste della Bretagna e la Normandia, spingendosi fino alla periferia sud di Parigi e alla regione del Maine, dove si attesterà l’isoterma di -8°C a 850 hpa, idonea a garantire la quota neve fino al piano in caso di precipitazioni moderate.

In qualche caso le nevicate saranno accompagnate da sostenuti, a tratti intensi, venti da NE sulla Normandia e lungo le coste della Bretagna. A Cherbourg, per esempio, nel corso della serata di ieri, con l’avvicinamento del profondo minimo barico di 990 hpa verso il nord-ovest della Francia, i venti da E-NE e NE si sono sensibilmente rafforzati, assumendo carattere di burrasca, con raffiche fino a più di 75 km/h che hanno reso le nevicate orizzontali, con drastiche riduzione della visibilità orizzontale. Nella giornata di domani il flusso di aria molto fredda giunto al traverso della Spagna, in movimento lungo una direttrice Nord-Sud, andrà rapidamente ad interagire con le masse d’aria decisamente più miti e molto umide, di matrice oceanica, dai quadranti occidentali, in scorrimento lungo il margine più meridionale di questa grande anomalia negativa nella tropopausa centrata in pieno oceano (fra le medie latitudini atlantiche, il Portogallo e la Spagna). Entrando a contatto con l’aria più mite e umida, d’origine atlantica, l’afflusso di aria decisamente molto fredda, in discesa dalle latitudini artiche, apporterà delle nevicate e dei rovesci di neve fino a bassissima quota, in particolare lungo la Cordigliera Cantabrica e sulle province Basche, dove si potranno registrare devi accumuli veramente importanti fino a quote collinari. Ma il flusso di origini artiche, ancor prima di versarsi sul Mediterraneo, tramite la valle del Rodano, attraverserà buona parte del territorio francese, determinando abbondanti nevicate sul versante settentrionale dei Pirenei e lungo l’area del Massiccio Centrale Francese.