E’ una pianta che cresce bene in aree umide, paludose, ma si trova a proprio agio anche in momenti che per altre specie sono off limits, cioé quando fa freddo, e la temperatura scende sotto lo zero. Ma ecco un’altra strategia: il metabolismo della pianta trasforma lo zucchero in calore, tanto calore che l’interno della sua pigna arriva a 22°C, sciogliendo abbondantemente la neve intorno. Anche questo attira le mosche, che di più non potrebbero chiedere, in un momento in cui calore e decomposizione organica sono davvero scarse.
La vita, comunque sia nata, esplode e prospera nelle forme più impensabili, e possiamo scommettere che sopravviverebbe fino oltre ai limiti che consideriamo possibili. Il simplocarpo, pianta delle mosche e dell’inverno, auto-riscaldata e puzzolente, ne è uno straordinario esempio!
Il simplocarpo: una pianta che allontana le api e attira le mosche!
