Ieri, 10 Marzo 2013, la cometa C/2011 L4 PANSTARRS è transitata al massimo avvicinamento al Sole, passando ad una distanza di 45 milioni di chilometri dalla sua superficie. Passando all’interno dell’orbita di Mercurio, l’astro chiomato è stato colpito da un’intensità di raggi solari pari a dieci volte quella che ci arriva sulla Terra, ponendo le basi per un ottimo spettacolo nel corso dei prossimi giorni. Anche se la PANSTARRS si presenta di magnitudine molto brillante, tanti osservatori ha fatto fatica ad osservarla ad occhio nudo, a causa dell’intenso bagliore solare ancora presente al crepuscolo. Tuttavia qualche secondo di esposizione con una normale fotocamera digitale o l’ausilio di un binocolo permettono di ritrarla senza problemi. L’immagine allegata all’articolo – come si legge sul sito spaceweather – è stata scattata dal dr. Helmut Fritz Hemmerich di Tenerife (isole Canarie) dalla cima del vulcano Teide con una Canon 1100D a 400 ISO. La visibilità della PANSTARRS migliorerà nelle prossime sere, quando sarà più alta sull’orizzonte in virtù di un suo allontanamento dalla nostra stella. In particolare la sera del 13, quando sarà a stretto contatto con una sottile falce di Luna crescente, ma dall’Italia con molta probabilità il maltempo ne oscurerà la visione. L’evento avrebbe offerto una splendida opportunità di osservazione anche ad occhio nudo al tramonto. Sperando in qualche schiarita…!
La PANSTARRS al “giro di boa”: migliora la sua visibilità, ma si allontana dal Sole
Credit: dr. Helmut Fritz Hemmerich
