Nella giornata di ieri, sabato 2 Marzo 2013, una ondata di maltempo, caratterizzata da nevicate fino a bassissima quota e forti venti, ha colpito la Scandinavia e l’area del Baltico, dove si sono verificate delle burrasche, a tratti anche intense. Tutta colpa del passaggio di una profonda depressione, di origine oceanica, che dall’Atlantico settentrionale si è diretta verso la Norvegia centro-settentrionale, sotto la spinta del ramo principale del “getto polare” che scorre a latitudini piuttosto elevate, causa la presenza di un ampio “delta” in pieno oceano. Più che altro ha stupito l’elevata velocità di spostamento della circolazione depressionaria, che nel giro di 12 ore dall’Atlantico centro-orientale si è spostata fino all’alto mar Baltico, per approdare sulle coste finlandesi, dove il richiamo umido dai quadranti meridionali ha dato luogo a delle nevicate diffuse. Proprio come un proiettile questo vortice ciclonico, muovendosi sul bordo settentrionale dell’anticiclone di blocco presente sulle Isole Britanniche, ha attraversato rapidamente le Alpi Scandinave, scaricando abbondanti nevicate sul versante norvegese (effetto “stau”), per dirigersi verso la Svezia centrale, con un minimo barico al suolo sceso sotto i 980 hpa (abbastanza profondo).
L’intenso “gradiente barico orizzontale” che ha prodotto (infittimento delle isobare), data la vicinanza della figura altopressoria sul Regno Unito, ha attivato venti piuttosto forti, da O-NO e NO, che dalla Norvegia centrale, dopo aver attraversato i crinali delle Alpi Scandinave, si versano tramite intense raffiche di caduta sulla Svezia centro-meridionale e mar Baltico, con punte localmente superiori ai 70-80 km/h. Tra il pomeriggio e la serata di ieri quasi tutta la Svezia centro-settentrionale è stata investita da sostenuti o intensi venti da O-NO e NO, con folate superiori ai 60-70 km/h. Ma localmente si sono lambiti picchi di ben 80 km/h. Raffiche da O-NO e NO, con componente discendente, hanno interessato pure la capitale Stoccolma, con picchi di oltre i 40-50 km/h. Quando il minimo barico al suolo, annesso al sistema ciclonico, si è gradualmente spostato verso il basso golfo di Botnia, vere e proprie burrasche hanno interessato il basso golfo di Botnia e il mar Baltico, con venti abbastanza intensi, dapprima da O-NO poi ruotati più da NO, che si sono successivamente propagati alle coste estoni e al golfo di Finlandia. L’elevata velocità di spostamento dell’area depressionaria ha generato pure delle repentine oscillazioni della pressione barometrica, visto il passaggio del profondo minimo, scivolato sotto i 980 hpa.

Queste correnti sommandosi al flusso di “gradiente” possono originare dei venti veramente violenti e turbolenti capaci di apportare notevoli danni in presenza di “gradienti barici” particolarmente forti con annessi profondi minimi depressioni in rapido spostamento. La particolarità di queste correnti è quella che possono percorrere centinaia di chilometri, mantenendo le caratteristiche tempestose fin quando non si va a colmare l’importante squilibrio barico che le ha generate inizialmente. Molto spesso il vento “Isallobarico” è il principale responsabile delle tempeste di vento che sferzano l’Europa e il Mediterraneo, determinando alle volte gravi danni alle strutture. Nella mattinata odierna la circolazione depressionaria, con un minimo al suolo sui 988-990 hpa, dopo aver attraversato il Baltico, si è diretta fra Estonia e Lettonia, con un ampio fronte occluso che sta dispensando delle nevicate diffuse, fino al piano, fra le Repubbliche Baltiche, l’Ucraina e il sud-ovest della Russia europea. Nevicate, che fra il sud della Finlandia, l’Estonia e la Lettonia, vengono accompagnate da una sostenuta ventilazione da Nord e N-NE che trasformerà le precipitazioni nevose in vere e proprie bufere, con il fenomeno dello “scaccianeve” (turbini di neve sollevati dal vento). Nella giornata di domani il vortice depressionario, pur indebolendosi, si sposterà verso il settore meridionale della Russia europea, con un modesto “gradiente barico orizzontale” che riuscirà a tenere in vita una ventilazione moderata fra le Repubbliche Baltiche, la Bielorussia e il sud della Russia europea.
Il fronte occluso, associato alla vecchia depressione di origine atlantica, spingendosi sopra la Russia europea apporterà fitte nevicate, a carattere diffuso, su buona parte del bassopiano Sarmatico. Neve che potrebbe risultare a tratti anche abbondante, in particolare fra l’area di Mosca e sul confine meridionale con l’Ucraina. In queste aree la persistenza delle nevicate potrebbe causare molti disagi alla circolazione stradale e al traffico aeroportuale e ferroviario. Su Mosca si prevedono altri due giorni di nevicate intermittenti che produrranno accumuli consistenti al suolo. Nevicate diffuse, in genere di debole e moderata intensità, si verificheranno pure sulla Bielorussia e sull’Ucraina occidentale, investite dalla ritornante occlusa da N-NE e Nord. Le nevicate, pur attenuandosi nella giornata di martedì, continueranno ad investire i territori centro-meridionali della Russia europea almeno fino a mercoledì, allorquando la circolazione depressionaria tenderà gradualmente a colmarsi, muovendosi verso la regione degli Urali meridionali, dove si verificheranno ulteriori nevicate, ma a carattere sparso.
