Come previsto da quasi una settimana, stamattina piogge alluvionali hanno colpito gran parte della provincia di Messina e in modo particolare le zone interne al confine tra Nebrodi e Peloritani: alla solita Antillo spetta il record di località più piovosa con 115mm di accumulo, seguita da Castroreale a 60mm, Saponara a 53mm e Giampilieri a 51mm. Fortunatamente, però, non ci sono state conseguenze sul territorio, ed è stato merito della neve! Una neve inattesa e sorprendente che ha imbiancato i Peloritani sin da quote molto basse, localmente addirittura a partire dai 400 metri di altitudine, basti pensare che ad Antillo (che sorge a 480 metri di quota) la temperatura è crollata fino a -1,5°C e dopo il diluvio ha nevicato per quasi un’ora in modo fitto e spettacolare. Dopotutto a Messina la temperatura è crollata fino a +7°C e in altre località costiere più colpite dalle precipitazioni sono segnalati valori di +5°C, come in pieno inverno: più che di un ciclone Mediterraneo, questo Thomas ha avuto quindi le sembianze di un ciclone Artico in riva allo Stretto, come possiamo osservare dalle fotografie. Molto probabilmente ha nevicato a quote così basse perchè i fenomeni sono stati molto intensi e hanno determinato un rapido rovesciamento delle masse d’aria fredde presenti alle alte quote verso i bassi strati dell’atmosfera, al suolo, facendo crollare le temperature molto più del previsto. Adesso il maltempo si sta spostando sulla Calabria, ed è lecito aspettarsi copiose nevicate in Sila fin dalle basse quote in quanto gli stessi fenomeni colpiranno la Calabria centro/settentrionale con la medesima entità di quanto hanno già fatto stamani in riva allo Stretto. Senza questa sorprendente nevicata, tanta altra acqua si sarebbe riversata al suolo mettendo a repentaglio la stabilità del territorio. Mai come stavolta, quindi, la neve è gradita e apprezzata.
