Lettonia: la sostenuta ventilazione orientale nei bassi strati avrebbe spinto alla deriva l’enorme blocco di ghiaccio

La notizia delle 200 persone che erano rimaste bloccate su enormi lastroni di ghiaccio alla deriva nel Mar Baltico nelle gelide acque del Golfo di Riga ha sorpreso molti. Alla fine E’ dovuta intervenire la Marina lettone, con mezzi navali ed elicotteri, per mettere in salvo i pescatori, tra i quali vi erano anche donne e bambini. Di sicuro le pessime condizioni meteorologiche, caratterizzate da cieli coperti e da una sostenuta e fredda ventilazione orientale, che dall’entroterra lettone spirava verso il mar Baltico (quindi verso il largo), hanno contribuito a far andare alla deriva questa enorme piattaforma di ghiaccio. Difatti, per quasi tutto il giorno, il golfo di Riga è stato battuto da venti da SE e E-SE che hanno superato picchi di oltre i 35-40 km/h. Nella vicina capitale Riga il vento medio, per più volte, ha sfiorato la soglia dei 30 km/h. Questa ventilazione, sostenuta, ha fatto pressione sul blocco di ghiaccio che di colpo, vuoi anche per il contemporaneo rialzo delle temperature a +2°C +3°C (valori positivi), si è staccato dalla linea di costa, spingendosi alla deriva nel centro del golfo di Riga. Del resto non è la prima volta. Per fortuna la spiacevole disavventura ha avuto un lieto fine grazie al tempestivo intervento della Marina Militare della Lettonia che ha portato in salvo tutte le persone rimaste intrappolate su questo improvvisato Iceberg.