Sono state ore difficili nella sala operativa della Protezione civile di Prato dove oggi si e’ temuto anche il peggio. Cessata la pioggia che si e’ copiosamente riversata sul territorio pratese adesso la situazione e’ in via di miglioramento e il livello dei fiumi Ombrone e Bisenzio sta lentamente scendendo. Impegnati nella sala operativa della Protezione civile, fin da questa mattina e per tutto il giorno, per la Provincia, si sono alternati il presidente Lamberto Gestri e l’assessore alla Protezione civile, Stefano Arrighini. ”La macchina della Protezione civile e il coordinamento tra Prefettura, Provincia e Comuni ha funzionato – sottolinea il presidente Gestri – ancora una volta dobbiamo un grazie a coloro che hanno lavorato con impegno, e mi riferisco agli operatori dei Comuni, della Provincia, a tutte le forze dell’ordine e ai Vigili del fuoco. Da segnalare, come sempre, l’abnegazione dei volontari”. La quantita’ di pioggia e’ eccezionale, in 24 ore e’ caduto un quinto della pioggia che cade in un anno. Per l’Ombrone si sono registrati circa 170 mm in 24 ore, dati alla mano evento che si ripete statisticamente nell’arco di 30 anni, per il Bisenzio tra i 170 e i 180 mm, anche qui con valori che si possono ripetere in un arco di tempo di 20-25 anni. “Si tratta – fa notare Arrighini – di situazioni che evidenziano, se ce ne fosse bisogno, che le risorse per garantire la manutenzione del territorio e l’assetto idrogeologico sono una necessita’ e che le amministrazioni locali non possono essere lasciate sole a fronteggiare l’emergenza”. L’emergenza e’ iniziata a meta’ mattina con l’Ombrone che a Poggio a Caiano – alle ore 11 – ha raggiunto quota 5,82 metri, ma il record e’ stato raggiunto alle 14,30 quando ha sfiorato quota 6,32 metri. Ponti chiusi fin dalla mattina e riapertura solo nel tardo pomeriggio, quando e’ cessata la pioggia e il livello del fiume e’ tornato sotto il livello di guardia. In via precauzionale – alle 12 – e’ stato deciso di chiudere le scuole di Poggio a Caiano, anche per i problemi connessi con la viabilita’. L’ondata di piena prevista per le 16 dalla Protezione civile e’ stata infine piu’ contenuta di quanto temuto, anche grazie algli interventi messi in atto fin dalla mattinata. L’apertura delle casse di espansione di Case Carlesi e poi di Ponte alle Vanne ha contribuito alla limitazione dell’ondata di piena dell’Ombrone e a ridurre la pressione sul reticolo minore. Nonostante questo alcune tracimazioni si sono verificate in localita’ Case Coveri, lungo la Bardena alla confluenza con l’Ombrone e sul Calicino. Sempre sul reticolo minore c’e’ da segnalare anche piccole tracimazioni lungo il Calice e il Ficarello. Numerose le segnalazione di ”fontanazzi” lungo la strada provinciale 2 nel Comune di Cantagallo, cosi’ come numerosi sono stati gli smottanti a cui uomini e mezzi della Provincia, Protezione civile e Unione dei Comuni hanno immediatamente prestato attenzione. Il Bisenzio ha invece prestato preoccupazione un po’ per tutta la mattina, fino a quando non e’ cessata, nel primo pomeriggio, la pioggia copiosa. Diversi i punti nei quali il fiume ha tracimato procurando diversi danni e creando difficolta’ a Montepiano e Vernio e l’allagamento di alcune fabbriche e laboratori a Carmignanello e nella zona industriale di Vaiano a Ponte di Colle e la Cartaia. Montemurlo non si e’ fatto trovare impreparato dall’eccezionale intensita’ delle piogge. Operatori del Comune sono stati costantemente impegnati nel monitoraggio delle casse d’espansione e dei torrenti. In azione anche i volontari della Misericordia e della Vab di Oste che sono intervenuti in via Pola a Oste e stato di allerta anche per i volontari di protezione civile della Misericordia di Montemurlo che tengono sotto controllo la zona nord del Comune, con piccoli interventi sulla via Montalese e su via di Cicignano.