Il fiume Arno all’idrometro di Ponte a Signa ha raggiunto il primo livello di guardia (5.00 metri). Per le prossime ore e’ previsto un generale miglioramento con possibili residue precipitazioni non rilevanti. Tra le ore 20 e le 24 e’ prevista una piena di ordinaria entita’ del fiume Arno. Lo rende noto la Protezione Civile della Provincia di Firenze.
FRANA NEL REGGIANO, EVACUATE DUE FAMIGLIE – Frana a Castellarano, nel reggiano, ca causa delle forti piogge. Nel primo pomeriggio in Via Radici in Monte della frazione Roteglia si è staccato un fronte franoso che ha interessato una collina prevalentemente d’argilla che è scesa sino a lambire due abitazioni minacciate dallo smottamento. Sul posto, oltre al personale dell’ufficio tecnico del locale comune, sono intervenuti i carabinieri di Castellarano e i vigili del fuoco di Sassuolo e Castelnovo Monti. I due nuclei familiari (una famiglia composta da 4 persone l’altra costituita da una donna anziana), a scopo precauzionale sono state fatte evacuare. Troveranno sistemazione ed ospitalità presso i rispettivi congiunti. Non ci sono feriti.
STRADE CHIUSE PER FRANE IN LUCCHESIA – Due strade provinciali sono chiuse per frane causate dal maltempo in provincia di Lucca. Sono la SP55, chiusa tra Pracando e Colognora (Villa Basilica), e la SP 56 di Valfegana, in localita’ Fontana dei Bianchi (Coreglia Antelminelli). In quest’ultimo caso, la Provincia di Lucca indica, come viabilita’ alternativa, la percorrenza della strada comunale di Montefegatesi.
BLACKOUT ELETTRICI IN EMILIA, 3.400 UTENZE ANCORA SENZA LUCE – Il maltempo e la neve stanno creando diversi disagi in Emilia Romagna, specie tra Parma e Piacenza. Il tavolo di crisi sul maltempo, convocato dalla Prefettura di Parma e svoltosi alle 13, ha analizzato in particolare la situazione nell’alta Val Taro che risulta essere “molto critica soprattutto per quanto riguarda l’interruzione di energia elettrica”. Si e’ verificato, infatti, un guasto che ha coinvolto circa 15 mila utenze, delle quali al momento 3.400 sono ancora senza luce. Il coordinamento delle attivita’ di controllo e conseguenti interventi e’ affidato all’assessore provinciale Andrea Fellini che ha gia’ raggiunto il Comune montano. “E’ partito da Ferrara un bilico con 4 generatori che verranno smistati proprio a Borgotaro dove il coordinamento censira’ le diverse criticita’ e stabilira’ le priorita’ – spiega Fellini – intanto i tecnici stanno lavorando alla riparazione della rete elettrica”. Alle 20, su indicazione della Prefettura il tavolo di crisi tornera’ a riunirsi per eventuali nuovi interventi. Ma si lavora senza sosta anche per mettere in sicurezza le strade interessate dai quasi 100 dissesti delle ultime ore e garantire la sicurezza della rete viaria messa a rischio dalle molte cadute di alberi e rami appesantiti dalla neve. “Stiamo anche lavorando per tenere aperta la sp 74 allo scopo di evitare l’isolamento delle frazioni di Staiano e Marra” conclude Fellini. Tutta notte restera’ operativo, dunque, il piano neve della Provincia cosi’ come i sopralluoghi e i monitoraggi. Al momento nel piacentino le strade risultano tutte transitabili, ma permane una situazione di disagio al Passo dello Zovallo dove la circolazione e’ possibile solamente su un lato della carreggiata. La neve ha superato i 50 centimetri nelle zone di montagna, raggiungendo i 70 centimetri allo Zovallo, e ha raggiunto i 20-25 centimetri in pianura. Le previsioni meteorologiche segnalano, pero’, un innalzamento delle temperature gia’ a partire dalla giornata di domani. Anche Parma citta’ si e’ svegliata questa mattina sotto un sottile, quanto inaspettato, manto di neve. Il Comune ha quindi attivato 12 mezzi spartineve, operativi dalle 8 di stamattina, per lo sgombero neve in tangenziale sud e svincoli relativi, oltre alle strade extraurbane della zona sud. A lavoro anche 4 mezzi spargisale. Nel bolognese, invece, il maltempo ha portato soprattutto pioggia. L’attenzione e’ rivolta infatti ai fiumi e ai corsi d’acqua per il timore di ondate di piena.
CALA IL LIVELLO DEL BISENZIO, STAZIONARIO L’OMBRONE – Rimane stazionario il livello dell`Ombrone a Poggio a Caiano, in Toscana, mentre è in calo quello del Bisenzio in località San Piero a Ponti. Intanto nel pisano, dove è esondato il torrente Isola, si sta valutando se chiudere la superstrada Fi-Pi-Li nel tratto tra Lavoria e Vicarello. Nel livornese è esondato un torrente invadendo la strada dell`Arnaccio che comunque è percorribile. Si sta monitorando la situazione per valutare se far evacuare cinque famiglie che abitano nella zona. In seguito a una frana che ha interessato la linea ferroviara in località Osella, via dell`industria, tra Vaiano e Vernio, nel pomeriggio sono rimasti bloccati due treni regionali. Le Ferrovie hanno provveduto a attivare un servizio sostituivo con una navetta. Nel frattempo è stata ripristinata la circolazione nella direzione Vernio Vaiano. Un`altra frana in località Licciana Nardi (Ms) ha isolato una quindicina di persone che vivono nelle frazioni limitrofe. Numerosi movimenti franosi hanno interessato zone dei comuni di Camaiore, Pietrasanta, Seravezza, Capannori e Lucca.
PREALLARME FIUMI IN PIENA SU TUTTA L’EMILIA ROMAGNA – Per il maltempo in Emilia Romagna, “osservati speciali” sono il fiume Reno e i suoi affluenti nel bolognese, i fiumi Savio, Ronco e Bidente in Romagna, da questa mattina in stato di preallarme. L’Agenzia regionale di protezione civile sta seguendo l’evoluzione del maltempo soprattutto per il livello dei fiumi e dei corsi d’acqua nelle province occidentali e in Romagna. La situazione e’ costantemente monitorata dal centro operativo dell’Agenzia assieme ad Arpa, al servizio regionale difesa del suolo, ai servizi tecnici di bacino, Comuni e Province, vigili del fuoco e altre strutture tecniche dislocate nei territori interessati. A partire dal primo pomeriggio di ieri si sono registrati nelle province centro-occidentali, da Parma a Bologna, valori superiori ai 100 millimetri di pioggia sul crinale e in media 50 millimetri in collina. A questi valori, non particolarmente elevati, va associato l’effetto di scioglimento del manto nevoso che, complice l’aumento delle temperature, ha determinato un “severo” innalzamento del livello dei corsi d’acqua. Nelle province di Modena e Reggio Emilia sono monitorati costantemente i fiumi Enza, Secchia e Panaro, dove si registra il raggiungimento del livello di attenzione. Nel pomeriggio di oggi la Protezione civile regionale ha disposto il trasferimento di una serie di gruppi elettrogeni del centro logistico di Tresigallo, nel ferrarese, verso alcune case protette pubbliche nei Comuni di Bedonia, Berceto, Compiano e Varsi (nel parmense) colpiti da distacchi di energia. Nel bolognese la situazione piu’ critica riguarda il bacino del fiume Reno e dei suoi affluenti (attivata oggi la fase di preallarme); l’innalzamento del livello dell’acqua del fiume Savena ha causato allagamenti questo pomeriggio nell’abitato di Rastignano, nel Comune di Pianoro. In Romagna la Protezione civile ha attivato la fase di preallarme per i fiumi Savio, Ronco e Bidente: a rischio allagamento le aree golenali con possibile interessamento di abitazioni, cantieri e attivita’ produttive. Il Cor – Centro operativo regionale – restera’ aperto 24 ore su 24; squadre di volontariato di Protezione civile sono state allertate per il presidio degli argini e per altre attivita’ a supporto dei servizi tecnici di bacino. Le condizioni del tempo, in base alle previsioni meteo di Arpa Emilia Romagna, dovrebbero migliorare nelle prossime ore e nella giornata di domani quando a mezzogiorno, scadra’ l’allerta di 42 ore emanata dalla Protezione civile. Sta tornando alla normalita’ anche la situazione sulla rete stradale soprattutto nel piacentino, dove sono stati registrati in mattinata disagi alla circolazione per via della neve.