La fase fredda comincerà il 12 marzo, e porterà un vistoso calo termico con gelate diffuse e nevicate. Ancora una volta si tratta di una configurazione particolare, in cui il movimento antiorario classico delle perturbazioni si estenderà al movimento della grande depressione polare si estenderà a tutto il comparto russo-europeo. Se però da una parte oggi abbiamo conferme modellistiche, non possiamo dimenticare l’anomalia sinottica che potrebbe portare a ulteriori aggiustamenti, ma questa volta perché no, in senso positivo. Con la giusta configurazione saremmo a un passo da un nuovo inverno che farebbe completamente dimenticare i tepori di marzo e non solo al Nord. Guardate intanto l’immagine pensata per il 14 marzo, con l’impressionante risalita calda in direzione Sud-Nord a spezzare letteralmente in due la circolazione polare, mentre si intravede una seconda risalita ad Est. Insomma, una colata gelida che potrebbe cadere sull’Italia con conseguenza impressionanti!
Per ora non possiamo far altro che seguire gli aggiornamenti e incrociare le dita.
