Nuove stime orbitali per la cometa 2013 A1 (McNaught): ha 1 possibilità su 600 di colpire Marte

Credit: NASA/JPL-Caltech

La cometa 2013 A1, scoperta dall’astronomo Rob McNaught lo scorso 3 Gennaio dall’Australia, ha una possibilità su 600 di colpire il pianeta rosso il 19 Ottobre 2014. E’ l’ultima stima generata dal Near-Earth Object Program Office della NASA al Jet Propulsion Laboratory (JPL) di Pasadena, in California, che indica che la cometa passerà tra 50.000 e 300.000 chilometri da Marte. Gli scienziati hanno generato la traiettoria della cometa sulla base dei dati ottenuti dalle osservazioni effettuate negli ultimi mesi. Un ulteriore affinamento della sua orbita è previsto nei prossimi mesi, quando la cometa continuerà il suo viaggio verso il Sole. Durante il passaggio ravvicinato al pianeta, questa vagabonda dello spazio raggiungerà probabilmente una magnitudine visuale di zero, mentre dalla Terra non potrà essere osservata ad occhio nudo. Tuttavia, diverrà abbastanza luminosa (magnitudine di +8) da poter essere rintracciata attraverso un binocolo o un piccolo telescopio dall’emisfero meridionale. Secondo gli astronomi, l’astro chiomato sta viaggiando da circa un milione di anni da quando è partita dalla nube di Oort, una regione esterna al nostro sistema solare a metà strada con la stella più vicina al Sole. L’oggetto potrebbe quindi contenere grandi quantità di materiale volatile, a differenza delle comete di corto periodo che hanno già subito il processo di sublimazione nei loro passaggi precedenti.