Una intensa ondata di maltempo, caratterizzata da nevicate fino a bassissima quota e forti venti, sta investendo in queste ore la Scandinavia e l’area del Baltico, dove vengono segnalate delle burrasche, a tratti anche intense. Tutta colpa del passaggio di una profonda depressione, di origine oceanica, che dall’Atlantico settentrionale si è diretta verso la Norvegia centro-settentrionale, sotto la spinta del ramo principale del “getto polare” che scorre a latitudini piuttosto elevate, causa la presenza di un ampio “delta” in pieno oceano. Nella giornata odierna questa profonda circolazione depressionaria, muovendosi sul bordo settentrionale dell’anticiclone di blocco presente sulle Isole Britanniche, ha attraversato rapidamente le Alpi Scandinave, scaricando abbondanti nevicate sul versante norvegese (per “stau”), per dirigersi verso la Svezia centrale, con un minimo barico al suolo sceso sotto i 980 hpa (abbastanza profondo).

In queste ore l’area depressionaria si sta allontanando sull’alto mar Baltico, alla volta della Finlandia meridionale. L’intenso “gradiente barico orizzontale” che sta producendo (infittimento delle isobare), data la vicinanza della figura altopressoria sul Regno Unito, sta dando luogo a venti piuttosto forti, da O-NO e NO, che dalla Norvegia centrale, dopo aver attraversato i crinali delle Alpi Scandinave, si versano tramite intense raffiche di caduta sulla Svezia centro-meridionale e mar Baltico, con punte localmente superiori ai 70-80 km/h. In queste ore in quasi tutta la Svezia centro-settentrionale stanno soffiando intensi venti da O-NO e NO, con folate superiori ai 60-70 km/h, anche se localmente si lambiscono picchi di ben 80 km/h. Raffiche da O-NO e NO, con componente discendente, stanno investendo pure la capitale Stoccolma, dove in nottata si potranno verificare delle brevi burrasche, con raffiche sopra i 60 km/h. Ma vere e proprie burrasche sono già in atto fra il basso golfo di Botnia e il mar Baltico, specie a ridosso del profondo minimo barico al suolo, in allontanamento verso la costa finlandese. Va anche detto che le repentine oscillazioni della pressione barometrica, causate dal rapido passaggio di questa profonda depressione atlantica (minimo sotto i 980 hpa), generano delle forti corrente che si sommano ai già esistenti venti di “gradiente”, muovendosi in parallelo con quest’ultimi. In questo caso parliamo del cosiddetto “venti Isallobarico”. Queste correnti sommandosi al flusso di “gradiente” possono originare dei venti veramente violenti e turbolenti capaci di apportare notevoli danni in presenza di “gradienti barici” particolarmente forti con annessi profondi minimi depressioni in rapido spostamento.