La cometa C/2011 L4 PANSTARRS ha fatto il suo massimo avvicinamento lo scorso 10 Marzo alla superficie del Sole, passando a 45 milioni di chilometri dalla superficie infuocata della nostra stella. La curva di luce aggiornata indica che l’astro chiomato ha raggiunto una luminosità più intensa del previsto, raggiungendo magnitudine zero, quindi 2,5 volte più luminosa di una stella di magnitudine 1. Purtroppo l’intensa luce del crepuscolo l’ha resa difficile da rintracciare ad occhio nudo (comunque visibile), anche se l’ausilio di un binocolo o un tempo di esposizione maggiore della fotocamera ne hanno permesso una visione spettacolare. Attualmente appare bassa sull’orizzonte nel cielo occidentale, anche se ad un’altezza più consona rispetto a qualche sera fa. Nelle ultime 48 ore, inoltre, una sottile falce di Luna crescente ha aperto la strada alla visione ad occhio nudo, determinando uno spettacolo nei cieli di tutto il mondo. Le nubi sul territorio italiano non ne hanno permesso la visione, specie sui settori occidentali, interessati addirittura da piogge e temporali. La sua visibilità migliorerà nelle notti a venire, dal momento che C/2011 L4 si sta già allontanando dalla nostra stella.
Nel suo viaggio di ritorno verso lo spazio profondo, comincerà a ritrovare temperature sempre più fredde, per cui il materiale ghiacciato di cui è composto il nucleo subirà una flessione della sublimazione. Il risultato sarà una luminosità sempre meno evidente, che nel corso della terza decade metterà fine alla visione ad occhio nudo della cometa. Gli scienziati stimano che C/2011 L4 farà ritorno nel sistema solare interno tra circa 100 milioni di anni, per cui l’attuale passaggio rappresenta un’occasione unica per poterla osservare. Già dalla serata di domani, subito dopo il tramonto, la cometa farà “compagnia” alle Pleiadi, alla Luna e a Giove, visibili in alto. Nella serata di Domenica, l’accoppiamento stretto tra la Luna e Giove garantirà un altro spettacolo del firmamento. La Luna avrà l’aspetto di una sottile falce, che mostrerà ai più attenti osservatori la sua parte buia debolmente illuminata dalla luce cinerea, ossia la luce solare riflessa dalla Terra. A fare compagnìa ai due astri, vicini soltanto prospetticamente, ci sarà la stella Aldebaran della costellazione del Toro, e l’ammasso aperto delle Pleiadi, un gruppo di stelle in formazione. Spostandosi verso Est ecco il maestoso Orione con stelle di prima grandezza, come Betelgeuse e Rigel, e ancora più in basso Sirio, la stella della costellazione del Cane Maggiore più luminosa del cielo notturno. Ancora protagonista sarà quindi il cielo occidentale subito dopo il tramonto. Naturalmente, meteo permettendo.
