Piogge alluvionali in Toscana: l’Ozzeri rompe gli argini in attesa della piena del Serchio

Il maltempo torna a fare paura in provincia di Lucca. Anche se inizialmente le preoccupazioni maggiori erano rivolte verso il Serchio che questa mattina aveva gia’ una portata di 600 metri cubi al secondo, verso le 14.30 si e’ avuto un cedimento arginale di quasi cento metri sul canale Ozzeri, in localita’ Meati, in un punto che non risulta essere accessibile ai mezzi della protezione civile. Sul posto sta gia’ intervenendo il Consorzio di Bonifica Auser-Bientina che, assieme alle associazioni di volontariato, sta realizzando una sorta di ‘catena umana’ per posizionare almeno 300 ballino di sabbia prima del passaggio della piena del Serchio che e’ attesa per questo pomeriggio. La zona che presenta maggiori allagamenti e’ ancora una volta quella della Piana di Lucca, dove il reticolo minore e i canali irrigui non hanno retto alla massa d’acqua caduta da ieri sera. Nella sola prima parte della mattinata sono stati distribuiti dal Consorzio di Bonifica Auser-Bientina in via precauzionale oltre 250 sacchini si sabbia. Si sono registrate da ieri sera anche delle frane, ma, al momento si e’ resa necessaria la chiusura della sola Sr445 all’altezza di Calavorno e sono gia’ in corso gli interventi di bonifica. Intanto, dalle prime ore di questa mattina, e’ stata aperta la sala operativa della protezione civile della Provincia di Lucca per coordinare gli interventi di emergenza e quelli preventivi e di monitoraggio della situazione.

A Quarrata nella Provincia di Pistoia, a causa degli allagamenti sono stati predisposti anche due punti di raccolta per chi vuole lasciare le proprie abitazioni: piazza della Chiesa a Catena e piazza della Chiesa a Ferruccia, dove i pullman e i mezzi della Protezione Civile sono a disposizione per portare i cittadini al punto di raccolta di emergenza del Polo tecnologico di Quarrata.

E’ stata provvisoriamente chiusa al traffico la carreggiata nord (direzione Ravenna) della strada statale 3bis “Tiberina” (E45), in località Pieve Santo Stefano, in provincia di Arezzo. Il traffico è deviato sulla adiacente viabilità provinciale, con uscita obbligatoria allo svincolo di Pieve Santo Stefano Sud e rientro al successivo svincolo Pieve Santo Stefano Nord (dal km 147,500 al km 153,000). La chiusura si è resa necessaria a causa di alcuni dissesti del piano viabile provocati dalle persistenti precipitazioni dei giorni scorsi. Il tratto sarà riaperto non appena le condizioni meteorologiche consentiranno l`esecuzione dei necessari interventi di risanamento, già appaltati in via d`urgenza la scorsa settimana.

Chiusa la carreggiata sud – direzione Firenze – dell’autostrada A1, tra Pian del Voglio e Barberino di Mugello, a causa di uno smottamento dovuto alle forti piogge. Nel tratto chiuso il traffico e’ bloccato e si sono formati 8 km di coda. E’ stata istituita l’uscita obbligatoria a Pian del Voglio, per questo motivo ci sono 3 km di coda tra Rioveggio e Pian del Voglio. Sul sito, Autostrade per le lunghe percorrenze ”consiglia di uscire a Sasso Marconi, percorrere la Strada Statale 64 Porrettana e rientrare in autostrada a Pistoia sulla A11 Firenze-Pisa; in alternativa percorrere la A14 Bologna-Taranto fino a Cesena e seguire la E45; mentre per le sole autovetture, si consiglia di uscire a Roncobilaccio, seguire il Passo della Futa e rientrare a Barberino di Mugello”. Sul posto personale di autostrade per l’Italia, polizia stradale e i mezzi di soccorso.