Nel corso di una audizione tenutasi nella giornata di ieri a Capitol Hill, il Congresso degli Stati Uniti d’America e l’aeronautica militare (Air Force), hanno “interrogato” la NASA su quanto è stato fatto sino ad ora per monitorare gli asteroidi potenzialmente pericolosi per la Terra, e soprattutto quali sono le prospettive in ottica futura. Come anticipato in questo articolo, alla domanda “su cosa si potrebbe fare se si scoprisse una grande roccia spaziale in rotta di collisione verso la Terra in tre settimane“, il capo della NASA, Charles Bolden, ha lasciato tutti di stucco rispondendo che la cosa migliore da fare sarebbe quella di “pregare”. Il tema è divenuto fortemente attuale sulla scia dell’evento accaduto sugli Urali nel corso del mese scorso, sul passaggio ravvicinato dell’asteroide 2012 DA14, e delle ultime rocce spaziali scoperte soltanto qualche giorno prima del transito nei pressi del nostro pianeta. In generale, gli esperti hanno sottolineato che i primi due eventi sono stati del tutto casuali e che la probabilità di un impatto catastrofico in tempi brevi è remota. Purtroppo, secondo i ricercatori, potrebbero esistere centinaia di migliaia di questi oggetti all’interno di un terzo della distanza Terra-Sole ancora sconosciuti, quindi il monitoraggio è tutt’altro che semplice. Nel 2005 il parlamento rivolse alla NASA l’invito a monitorare almeno il 90% di queste rocce spaziali con un diametro di almeno 140 metri, e il capo dell’Agenzia Spaziale pensa che l’obiettivo potrà essere raggiunto entro il 2030. Purtroppo negli ultimi anni la crisi economica ha prodotto dei tagli sui finanziamenti per questo progetto, per cui non è stato possibile incrementare la rete di sorveglianza in merito ai potenziali rischi derivanti da un impatto cosmico. Gli astronomi, tuttavia, scoprono quasi all’ordine del giorno nuovi oggetti definiti Near Earth, ossia quegli oggetti che potrebbero intersecare l’orbita terrestre, tanto che al 19 febbraio 2013 ne sono stati scoperti 9644 con dimensioni che raggiungono anche i 32 chilometri, mentre quelli con dimensioni oltre 1 chilometro è stimata tra 500 e 1000. La NASA gestisce un sito web continuamente aggiornato contenente i più significativi oggetti NEO pericolosi nei prossimi 100 anni, e a differenza delle pellicole Hollywoodiane, nulla è tenuto nascosto al grande pubblico. Nonostante il pericolo realmente offerto da questi corpi, il tema non deve farci mettere da parte la bellezza del firmamento e le sue suggestive visioni. Il cosmo, contrariamente a quanto si potrebbe ipotizzare, è un luogo caotico, dove si verificano collisioni e vere e proprie esplosioni nucleari, ma ogni sera consente agli abitanti della Terra di godere di un grande spettacolo gratuito. Ne è un esempio questo 2013, che potrebbe essere ricordato a lungo come l’anno delle comete.
