A causa del transito di un vero e proprio ‘treno di perturbazioni atlantiche’, la prossima Pasqua sarà caratterizzata da un tempo molto variabile, con un`alternanza di nubi e sole. Come d`altra parte è accaduto in questo mese di marzo che, come vuole la tradizione, si è confermato decisamente ‘pazzerello’. Esclusa però la possibilità di nevicate che vadano a imbiancare le nostre città: la Pasqua di quest`anno non vedrà né neve né gelo. Smentite pertanto le notizie circolanti in questi giorni su una Pasqua dal sapore invernale: secondo Epson Meteo il lungo fine settimana pasquale s`inserirà piuttosto a pieno titolo sulla scia di una primavera che alterna momenti di tempo bello e con temperature gradevoli a periodi di maltempo accompagnato da improvvisi cali termici.
In particolare il tempo sarà variabile per l`intera settimana Santa con alternanza di passaggi nuvolosi e momenti soleggiati che coinvolgeranno anche il Sud. Piogge e venti settentrionali in questo inizio di settimana porteranno un nuovo leggero calo termico con temperature che saranno in generale al di sotto delle medie stagionali al Centronord. Successivamente, prevarranno correnti occidentali nel complesso miti. Quindi, nel fine settimana di Pasqua non ci attendiamo particolari picchi di freddo: anzi, nelle possibili fasi di bel tempo, le temperature potranno risultare anche sopra le medie. Chi partirà per sospirate vacanze pasquali potrà così godersi le mete di destinazione: il consiglio è quello di mettere in valigia naturalmente abiti di diversa pesantezza, per alleggerirsi nel momento in cui esce il sole, senza essere colti impreparati nel momento in cui il cielo si copre di nubi, cade qualche goccia di pioggia e le temperature scendono di pochi gradi. Nei momenti di sole le temperature potrebbero infatti aggirarsi tra i 15 e i 20 gradi, mentre con nubi, qualche pioggia e magari un po` di vento potremmo scendere a 10-14 gradi. Teniamo, insomma, a portata di mano gli occhiali da sole ma anche l`ombrello. E godiamoci la Pasqua senza temere nevicate che, in pianura, non arriveranno.
