Naturalmente non a tutti la pioggia fa lo stesso effetto. C’è a chi piace sntirla cadere sul tetto, chi si sente protetto, chi odia il sole. Giusto per confermare che non esiste il tempo brutto, ma tanti tipi di bel tempo (tranne, forse, proprio il bel tempo). Dal punto di vista medico cerchiamo però di andare oltre, e ovviamente qui entra in gioco l’artrosi o il peggioramento di patologie pregresse a causa della forte umidità.
La pioggia che perdura, con quantità limitata di luce, per molti giorni, ha effetti negativi sull’umore, quindi ne risentono soprattutto le persone che tendono alla malinconia, mentre se ne giova chi ha un carattere ansioso. Per quanto riguarda invece il discorso generale sulle ore di luce, questo ha una grande importanza sui nostri ritmi, alterando la produzione di determinate sostanze. Uno studio ha messo in evidenza che, a dispetto dell’ambiente per alcuni aspetti più consono a una vita serena: natura, reddito, istruzione, civiltà, bassa densità abitativa, il Nord-Europa ha il record di suicidi. Anzi, c’è una relazione diretta fra latitudine e suicidi, sembra proprio in relazione alle lunghe notti, cioé periodi invernali, del Nord.
Parlando invece di luce come quella diurna, è ormai noto che la produzione di melatonina, che favorisce il riposo, è impedita dalla luce. Non solo da quella solare. E’ ottima norma, un pò prima di andare a dormire, tenere le luci basse, staccarsi da internet o pc che sia, per favorire un sonno migliore. Chissà che il vecchio buon libro cartaceo e una tazza di latte non siano ancora così superati…anzi.
