
Scopo del concorso era realizzare una bandiera per simboleggiare la pace, la speranza e la comunità globale che si è impegnata per la protezione dell’Artico firmando una petizione contro le trivellazioni petrolifere e la sovrappesca su www.savethearctic.org, che sta raggiungendo 3 milioni di adesioni.
Hanno partecipato alla competizione ragazzi da 54 Paesi e alla fine ha vinto una tredicenne della Malesia, Sarah Bartrisyia. Sulla bandiera campeggiano sette colombe colorate e un fiore, la Trientalis, rarissima ma presente anche nel nostro Paese come relitto glaciale sulle Alpi.
La bandiera, realizzata in titanio, sarà piantata quattro chilometri sotto lo strato di ghiaccio, insieme a una capsula che contiene le firme dei milioni di persone che chiedono di difendere l’Artico. Al momento nessun Paese può vantare diritti sulle acque che circondano il polo Nord ma, grazie allo scioglimento dei ghiacci per il cambiamento climatico, diversi Paesi e multinazionali si stanno muovendo per sfruttare le risorse ittiche dell’Artico e il petrolio. L’Artico è uno degli ultimi paradisi da salvare del pianeta.
“La creatività dei giovani è una delle armi più potenti che abbiamo per costruire un futuro migliore. La bandiera che ha vinto simboleggia la pace, la speranza e la comunità globale. Sono orgogliosa che stia partendo per il Polo Nord” ha detto Vivienne Westwood.
Nella singolare giuria del concorso anche due artisti scelti tra i nativi canadesi, una guida scout irlandese di 15 anni e una presentatrice tv sino-canadese.
Tra i 18 ragazzi arrivati nella fase finale della selezione anche Alessio Grain, di Camerino (Macerata).
Tutte queste bandiere verranno portate nella spedizione artica, i cui membri si stanno allenando prima della partenza, visto che dovranno camminare, trascinando una slitta, in condizioni climatiche difficilissime, per 5-10 giorni, coprendo anche una distanza di 100 chilometri al giorno.
