Non solo l’Etna, ma tanti altri vulcani del nostro pianeta sono in attività in questi giorni, in alcune località anche in modo intenso: è il caso del Tungurahua, in Ecuador, e del Lokon, in Indonesia. Proprio il Lokon ieri ha dato vita a un violento parossismo che ha formato una nube di cenere alta 4 chilometri. Prima dell’eruzione di ieri c’erano stati diverse scosse di terremoto con una rapida impennata del tremore vulcanico. Nel luglio del 2011 circa 10.000 persone furono evacuate dalle pendici del vulcano per un’eruzione molto intensa che provocò anche dei feriti e degli intossicati. Più preoccupante la situazione del Tungurahua, intorno a cui è stato innalzato il livello di allerta. La Croce Rossa ecuadoregna è mobilitata per una possibile emergenza, mentre l’Istituto Geofisico del Politecnico nazionale ha spiegato che l’attività del vulcano è aumentata in modo particolarmente significativo negli ultimi giorni, allertando così le autorità locali a prendere ulteriori provvedimenti per l’intensificazione dei flussi incandescenti in arrivo dal vulcano verso le zone circostanti. La cenere è arrivata fino a città come Palitagua e Chogluntus, non proprio vicinissime all’area vulcanica.
