Sono miracolosamente salvi, esausti ma in buone condizioni di salute, diciannove minatori che erano rimasti intrappolati a 600 metri di profondita’ nel sottosuolo per oltre sette ore nella miniera di rame di Rudna, situata nella regione meridionale polacca della Slesia, circa 400 chilometri a sud-ovest di Varsavia: lo ha annunciato la compagnia mineraria ‘Kghm’, controllata dallo Stato e proprietaria dell’impianto estrattivo. I lavoratori la notte scorsa erano stati bloccati nelle gallerie da una serie di frane, provocate da una pur leggera scossa di terremoto: interrotti tutti i contatti con loro a causa del danneggiamento delle linee di comunicazione con la superficie. I soccorritori hanno dovuto lavorare alacremente per scavare un cunicolo che permettesse loro di raggiungere per tempo i dispersi, i quali sono poi stati via via riportati alla luce attraverso un pozzetto realizzato per l’occasione. Soltanto due di loro hanno avuto bisogno di cure, ma per ferite lievi, mentre i compagni sono potuti tornare subito alle rispettive case. “E’ il piu’ grave incidente nella nostra storia”, ha commentato Herbert Wirth, amministratore delegato della societa’, attiva dal 1974, primo produttore di rame in Polonia e secondo in Europa. “Mai era accaduto che in una volta sola diciannove lavoratori rimanessero isolati in profondita'”.
Terremoto Polonia: raggiunti e salvati i 19 minatori intrappolati sotto terra da una frana
