Causa il freddo, la bora ma soprattutto le strade ghiacciate oltre un centinaio di persone hanno dovuto ricorrere oggi a Trieste alle ambulanze del 118. Sono state trasportate al pronto soccorso degli ospedali e per una trentina di esse e’ stato necessario il ricovero per sospette fratture e forti traumi. Sono le conseguenze di una giornata ”particolare” che ha visto il capoluogo giuliano praticamente isolato dal resto della regione, con il vento di E-N-E che ha soffiato impetuoso con raffiche che hanno raggiunto i 120 chilometri orari, con le strade imbiancate dalla neve e con la colonnina di mercurio attestata per tutta la giornata su valori negativi. Numerosi gli incidenti della strada, tutti senza gravi conseguenze per le persone, ma con costosissime conseguenze per i danni subiti. Difficile se non impossibile anche il lavoro al porto di Trieste dove le forti raffiche hanno preso ancora piu’ potenza rispetto al centro citta’. Lavoro intenso anche per i Vigili del Fuoco per i consueti interventi che caratterizzano le giornate di bora a Trieste: rami sulle strade, cartelloni pubblicitari divelti, antenne televisive sradicate. Una giornata comunque trascorsa dalla maggior parte della gente tra le mura di casa, guardando attraverso i vetri delle finestre resi vere e proprie lastre di ghiaccio. E domani la situazione non dovrebbe cambiare di molto, tanto che il sindaco e il prefetto hanno deciso di chiudere le scuole. Cio’ anche perche’ i mezzi pubblici non riescono a raggiungere alcune strade dell’altipiano, dove tutto e’ ancora piu’ complicato. Sul fronte dei trasporti giornata difficile anche per i treni che hanno potuto essere regolari solamente dalla stazione di Monfalcone in poi. Sulla tratta Trieste-Monfalcone hanno dovuto fare la spola due treni a trazione diesel che non necessitano dei pantografi oggi completamente inutilizzabili per via del ghiaccio che li avvolgeva.
