Un’abbondante tempesta di neve di fine inverno ha sferzato la parte nordoccidentale dell’Europa e creato gravi disagi nel settore dei trasporti, con centinaia di voli cancellati, collegamenti ferroviari sospesi e ingorghi stradali da record. La nevicata fuori stagione – che precede di appena otto giorni l’inizio della primavera – ha inoltre lasciato al buio migliaia di persone in Francia e centinaia di automobilisti bloccati nelle auto. La Francia è stato il Paese più colpito ma anche Germania, Gran Bretagna, Belgio e Olanda hanno subito gravi disagi. L’aeroporto di Francoforte, il terzo hub d’Europa per traffico di passeggeri, aveva solo una pista agibile per i decolli questo pomeriggio, dopo essere stato costretto per breve tempo alla chiusura completa per la fitta nevicata.
Un portavoce aeroportuale ha riferito che 335 voli sono stati cancellati su un totale giornaliero di 1.250. Il collegamento ferroviario Eurostar tra Londra e Parigi, la linea Thalys tra la capitale francese e Bruxelles e tutte le altre linee dei treni ad alta velocità sono state sospese almeno fino a domani. In Francia una regione su tre è in stato di allerta e il governo ha attivato un’unità di crisi ministeriale. In due regioni settentrionali del Paese transalpino, Calvados e Manche, è stato disposto “l’allarme rosso” e i residenti sono stati invitati a restare in casa, la prima volta che accade qualcosa del genere a causa della neve. Il servizio meteorologico Meteo France ha definito la nevicata “eccezionale per la stagione” e ha avvertito che le allerte resteranno in vigore, con ogni probabilità, almeno fino a domani. Più di duemila persone sono rimaste bloccate nelle loro auto nella notte, con la neve che ha reso inagibili le strade in Normandia e Gran Bretagna: molte persone sono state costrette a trascorrere la notte in ripari di fortuna. Circa 80mila case nel nord e nel nordovest della Francia sono rimaste senza energia elettrica, dopo la caduta di 30 centimetri di neve.
A Parigi, le autorità hanno invitato settem milioni di pendolari che ogni giorno si servono del trasporto pubblico a restare a casa. I due principali aeroporti parigini, il Charles de Gaulle e Orly, hanno annunciato di aver cancellato il 25 per cento dei voli e il vicino scalo di Beauvais, utilizzato soprattutto dalle compagnie lowcost, ha cancellato tutti i voli. Forti ripercussioni per il trasporto pubblico anche a Berlino, dove diversi treni regionali sono stati cancellati o hanno subito gravi ritardi.
