
“Come gli stessi saggi hanno evidenziato nel loro documento – ha concluso Graziano – negli ultimi dieci anni l’Italia ha consumato molto più territorio rispetto agli altri paesi europei e non è un caso che si verifichino mediamente sette eventi disastrosi all’anno, che costano allo Stato un miliardo all’anno.
Riduzione del consumo di suolo, rigenerazione urbana, incentivazione delle politiche agricole ed incentivi per la produzione energetica da nuove fonti rinnovabili devono trovare posto negli indirizzi del nuovo Governo e siamo sicuri che il Presidente della Repubblica, che su questi temi si è più volte espresso con forza, non mancherà di ricordarlo nelle prossime occasioni”.