Archi rossi illuminano i cieli dell’Europa: ma non sono visibili ad occhio nudo

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Gli archi rossi nei cieli dell'Europa

I cieli dell’Europa si illuminano di rosso. A captare per la prima volta il bizzarro fenomeno nell’alta Ionosfera (85-600 Km), sono stati gli astronomi dell’osservatorio di Asiago attraverso opportune telecamere con sensori ad altà sensibilità e un obiettivo fish-eye. Gli archi, non visibili ad occhio nudo, sarebbero causati dalle tempeste magnetiche che si abbattono nella nostra atmosfera. Essi infatti, emanano una lunghezza d’onda specifica di luce rossa troppo debole per essere osservata senza l’ausilio di particolari strumenti. Dopo aver confrontato le osservazioni telescopiche con quelle satellitari, i ricercatori hanno scoperto che gli archi rossi potrebbero interessare tutta l’estensione del nostro continente, dall’Irlanda a ovest, alla Bielorussia ad est. Il meccanismo che dà il via alla loro formazione, è l’emissione di luce da parte degli atomi di ossigeno posti nella Ionosfera terrestre, dopo essere stati eccitati da elettroni surriscaldati a grandi altezze nella magnetosfera. Il fatto che gli scienziati possano prevederli, permette di valutare, in combinazione con le osservazioni e i dati provenienti da altre parti del mondo, come le Americhe o l’Oceano Pacifico, quanto tempo questi archi impieghino per coprire grandi distanze planetarie. A differenza delle aurore polari, questi archi appaiono in genere sino a latitudini più basse.