Confermato lo sviluppo dell’onda anticiclonica sub-tropicale sul Mediterraneo centrale: tempo stabile e forte rialzo termico dal weekend

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Ecco confermata l'onda anticiclonica stabilizzante che farà scoppiare la primavera su tutte le nostre regioni

Proprio nella giornata di ieri parlavamo di segnali forti dati dalla stagione primaverile nel medio termine. Oggi siamo lieti di darvi ulteriori conferme su quanto scritto ieri. Difatti siamo vicini ad un importante cambio circolatorio sull’area euro-atlantica, prodotto dall’esaurimento della profonda anomalia barica positiva (fase di “AO” negativa) che per diversi mesi si è registrata sul mar Glaciale Artico, innescando una prolungata fase di antizonalità lungo le alte latitudini, mentre l’originario flusso perturbato zonale è stato compresso verso le medie e basse latitudini, con un poderoso “getto sub-tropicale” lungo la fascia tropicale. Il ripristino di questa pesante anomalia barica in sede artica, dopo il lungo sfogo degli ultimi mesi, avrà come prima ripercussione un incremento dei “gradienti barici” e dei “gradienti di geopotenziale” fra le medie e le alte latitudini, con una conseguente intensificazione del “getto polare”, il quale con il proprio asse comincerà a salire di latitudine. Al contempo, vuoi anche per il marcato riscaldamento delle aree continentali tropicali indotto dal sole prossimo allo “Zenit” (raggi solari perpendicolare sopra l’orizzonte nelle ore centrali del giorno), il ramo principale del “getto sub-tropicale” comincerà a rallentare, iniziando ad assumere un andamento più ondulato, ad onda lunga risonante. Una notevole diminuzione d’intensità del “getto sub-tropicale” è attesa sopra la vasta regione sahariana, dove finora a causa del passaggio di continui “Jet Streaks” (massimi di velocità del “getto”) non si sono potute sviluppare quei robusti anticicloni strutturati in alta quota, tipiche della fascia sub-tropicale.

Il "getto sub-tropicale" sul nord Africa comincia già a presentare segnali d'indebolimento

Ora il rallentamento del “getto sub-tropicale”, e il suo graduale innalzamento verso nord, agevolerà lo sviluppo di promontori anticiclonici abbastanza robusti e ben strutturati nell’alta troposfera, liberi di espandersi fin verso le medie latitudini, interessando più da vicino il Mediterraneo. Questo perchè l’indebolimento dei forti venti occidentale in quota agevolerà la formazione di maggiori aree con scarsa ventilazione, pronte ad amplificare le onde tropicale che ora, non essendo più ostacolate in quota dai potentissimi venti del “getto sub-tropicale”, saranno libere di propagarsi verso latitudini più settentrionali, contribuendo a pilotare masse d’aria decisamente più calde in direzione dei paesi della fascia temperata. Dal punto di vista strettamente sinottico i principali centri di calcolo internazionali iniziano a prefigurare, già entro metà mese, che dal cuore del Sahara occidentale si allungherà verso l’Algeria e il nord della Libia, lambendo con la propria cresta il Mediterraneo e la nostra penisola. Lo sviluppo di questa ondulazione è da ricondurre a questioni puramente dinamiche in sede troposferica, fra cui l’indebolimento del “getto sub-tropicale” sopra il Sahara centro-occidentale e l’isolamento, in pieno Atlantico, poco a nord delle Azzorre, di una circolazione depressionaria, ben strutturata a tutte le quote e molto profonda, in grado quindi di attivare un’ampia avvezione calda, con masse d’aria calde, di tipo sub-tropicali continentali, che dall’entroterra desertico algerino e libico si muoveranno in direzione del bacino centrale del Mediterraneo e dell’Italia.

L’apporto di queste masse d’aria, piuttosto stabili e originariamente molto secche e calde, determinerà anche un brusco aumento delle temperature, con un aumento termico davvero considerevole, soprattutto sulle regioni del centro-nord che escono da un prolungato periodo di anomalie termiche negative. Lo shock termico ipotizzato avrà pesanti ripercussioni, soprattutto nel settore agricolo. Già dal prossimo fine settimana sperimenteremo i primi effetti di questo improvviso aumento delle temperature, con punte di oltre i +25°C. Ma in realtà ancora è presto per quantificare nei dettagli l’entità del rialzo termico atteso nei prossimi giorni. Di certo, dopo un periodo eccezionalmente piovoso e perturbato, la formazione di questo promontorio anticiclonico di matrice sub-tropicale garantirà la tanto invocata tregua del maltempo su buona parte del territorio nazionale. In cambio di clima più caldo e giornate sempre più assolate, con prevalenza di cieli sereni o poco nuvolosi. Insomma, il volto buono della primavera tornerà molto presto a presentarsi.