Drammatica valanga sull’Ortles, tre morti e un disperso: al lavoro il leggendario soccorso alpino di Solda

Tre scialpinisti sono morti sotto una valanga durante un’escursione sulla Punta Beltovo di Fuori (3214 m) verso la Val Rosim nel gruppo dell’Ortles. Sul posto sono intervenuti gli elicotteri ”Pelikan 1”, Aiut Alpin e il soccorso alpino di Solda.  La valanga staccatasi dalla Punta Beltovo di Fuori nel gruppo dell’Ortles poco dopo le ore 13 sembra abbia travolto una quarta persona. I soccorritori sono sul posto. L’allarme era stato dato da un’altro gruppo di escursionisti che si trovava nelle vicinanze e che aveva visto il distacco della valanga. Gli scialpinisti avevano anche iniziato le ricerche con il localizzatore elettronico Arwa. Sono due alpinisti italiani ed un tedesco le vittime accertate della slavina che si e’ staccata poco dopo mezzogiorno dell’Ortles. Lo si e’ saputo dai carabinieri. I soccorritori sono presenti in forze e stanno cercando un altro alpinista dato per disperso. Al lavoro uomini provenienti da tutta l’area, coadiuvati da cani da valanga. Si e’ appreso inoltre che uno degli alpinisti morti aveva con se’ il cosiddetto airbag, uno zaino con un apparato che in caso di impatto dovrebbe far aprire un cuscino che si riempie d’aria compressa e che ha la funzione di proteggere dalla massa nevosa. Sembra che lo speciale zaino sia stato strappato via dall’impeto della massa di neve.

AL LAVORO IL LEGGENDARIO SOCCORSO ALPINO DI SOLDA – E’ una delle formazioni piu’ leggendarie delle Alpi il soccorso Alpino di Solda, al lavoro per il recupero degli alpinisti travolti da una slavina. E non per nulla: la base operativa, infatti, si trova nel paesello reso noto dalle vacanze estive che spesso vi trascorre il cancelliere tedesco Angela Merkel, ai piedi del maestoso scenario delle cime dell’Ortles – Cevedale, uno dei maggiori gruppi montuosi alpini, con parecchi picchi che oltrepassano i 3000 metri di quota e con numerosi ghiacciai che richiamano – d’estate come d’inverno – alpinisti da tutto il mondo. Tra i personaggi mitici alla testa della formazione vi fu don Josef Hurton, il parroco di Solda che guido’ per decenni il gruppetto di soccorritori La fondazione viene fatta risalire al 1898, quando a Solda si installo’ la Alpine Rettungsgesellschaft (societa’ di soccorso alpino). Il vero inizio dell’attivita’ risale pero’ alla fine della Prima guerra mondiale, quando gli sport invernali divennero sempre piu’ popolari, con la conseguente necessita’ di interventi di soccorso in quota. Nel 1952 con il supporto del Cai Bolzano venne fondata ufficialmente la stazione di Solda ed il primo capo stazione fu la guida alpina Fritz Reinstadler. Nell’anno 1960 fu impiegato la prima volta un elicottero e nello stesso anno fu anche fondata la scuola per cani da valanga. Dal 2000 a comandare la stazione di Solda e’ Olaf Reinstadler: guida alpina, direttore della scuola d’alpinismo, panettiere nel paesino e socio del soccorso Alpino dal 1980. Nel corso di una stagione gli interventi del soccorso alpino di Solda sono un centinaio.

ORTLES, BOLLETTINO METEO INDICA PERICOLO MARCATO – Indica un pericolo marcato di caduta valanghe il bollettino emesso dall’Ufficio idrografico di Bolzano. La disgrazia dell’Ortles e’ avvenuta in una giornata di splendido sole, con moltissimi sciatori ed alpinisti che si sono recati in montagna dopo settimane di nevicate e di piogge a fondovalle. Moltissimi i turisti tedeschi giunti sin quassu’ per le vacanze di Pasqua e parecchi anche gli italiani. Nelle ultime ore nella zona della disgrazia erano caduti una ventina di centimetri di neve fresca, che si sono aggiunti alle eccezionali nevicate di questo lungo inverno. Lo strato della neve in quota e’ alto almeno un metro e mezzo. Il bollettino valanghe di oggi afferma che il pericolo di distacchi e’ marcato – di grado 3 su una scala di 5 – su gran parte delle montagne dell’area. I punti maggiormente pericolosi sono indicati proprio oltre i 2.200 metri di quota, sui pendii ripidi di tutte le esposizioni. Il distacco – avverte l’Ufficio idrografico di Bolzano – e’ possibile gia’ con un debole sovraccarico e gli escursionisti sono invitati ad evitare gli accumuli provocati dal vento. Per le escursioni in montagna – avverte il bollettino – escursioni e’ necessaria una buona capacita’ di valutazione locale del pericolo di caduta valanghe.