La ”Citta’ che muore” sta morendo davvero, lo dicono i piu’ recenti studi degli geologi: nuove frane stanno mettendo seriamente a rischio il borgo di Civita di Bagnoregio in provincia di Viterbo. E cosi’ il sindaco Francesco Bigiotti a giorni introdurra’ l’ingresso a pagamento. Il biglietto sara’ di 3 euro. ”Occorre intervenire e affrontare la situazione con risolutezza ed efficacia: i proventi – dice – potranno essere usati per gli interventi piu’ urgenti”. Ecco cosa sta succedendo nel luogo storico della provincia di Viterbo. Lo staff di gestione del Museo geologico e delle frane di Civita di Bagnoregio ha manifestato forte preoccupazione per i numerosi fenomeni di instabilita’ dei versanti che interessano il borgo e le zone circostanti. Fenomeni che vengono definiti ”in costante evoluzione” e che ”evidenziano con ricorrente drammaticita’ l’elevata rapidita’, varieta’ e diffusione dei fenomeni erosivi, conseguenza naturale dell’interazione tra le caratteristiche geologiche e geomorfologiche e il regime delle precipitazioni”, spiegano i geologi che evidenziano tutte le criticita’. ”Sappiamo che la zona del ponte sara’ stabilizzata con fondi regionali – continuano – ma in altre zone vi sono molti fenomeni in diversi stadi evolutivi su cui si deve intervenire prima che si verifichino danni piu’ gravi. Ci sono fenomeni nuovi, come lo scorrimento sul versante nord di Civita ben visibile da Lubriano e il crollo sul versante sud che ha interrotto il sentiero per il tunnel, che devono essere monitorati e su cui si deve intervenire rapidamente, senza aspettare che i fenomeni si amplino. Anche lo stato di fratturazione dei tufi deve essere monitorato per poter intervenire prima che le fratture si propaghino eccessivamente esponendo al rischio di crollo case, strade e manufatti”. I geologi si riferiscono tra l’altro alla spalla occidentale del ponticello medievale di fronte all’ingresso a Civita che presenta evidenze di rischio di crollo, alle scarpate di Contrada Carcere e alla zona del Belvedere di Bagnoregio, compresa la Grotta di San Bonaventura, dove i sopralluoghi effettuati nel corso degli ultimi 10 mesi sembrano indicare che le fratture si stanno ampliando. Il sindaco e’ dunque corso ai ripari cercando nuovi fondi per fronteggiare il calo dei trasferimenti dallo Stato. ”Appare evidente – conclude Bigiotti – che Bagnoregio deve trovare autonomamente nuovi fondi che consentano di agire tempestivamente ed autonomamente. Occorre quindi intervenire e affrontare la situazione con risolutezza ed efficacia: tra pochi giorni sar… istituito l’ingresso a pagamento a Civita, e i proventi potranno cos essere usati per gli interventi pi— urgenti. Auspico che i cittadini ci sostengano in questa scelta e che i turisti comprendano”.