MeteoWeb»News Meteo»IL METEO NEL MONDO»I primi temporali “pre-monsonici” portano un pò di refrigerio nel sud dell’India, fra meno di due mesi si attende l’arrivo del Monsone
I primi temporali “pre-monsonici” portano un pò di refrigerio nel sud dell’India, fra meno di due mesi si attende l’arrivo del Monsone
Nei giorni scorsi, in un articolo, avevamo già parlato dell’intensa ondata di caldo che sta cominciando a manifestarsi negli stati dell’India centro-meridionale, a seguito del passaggio del sole allo “Zenit” (quando i raggi solari perpendicolari sopra la linea dell’orizzonte nelle ore centrali del giorno). In molte città dell’India meridionale e centrale le medie delle temperature massime sono state sempre superiori ai +39°C +40°C all’ombra, cifre che spesso si associano ad alti indici di umidità relativa che contribuiscono a rendere ancora più soffocante la calura. Avevamo parlato anche dell’eccezione calura sperimentata dalla città di Nellore che la scorsa settimana aveva registrato una temperatura massima di oltre i +43.9°C. Tale temperatura è stata accompagnata da tassi di umidità relativa che hanno portato l’heat index (indice di calore percepito) su livelli davvero insostenibili per la popolazione locale, creando un effetto afa a dir poco micidiale.
Ebbene, in questi giorni l’insopportabile cappa di afa è stata ammorbidita dalla formazione dei primi intensi temporali “termoconvettivi”, tipici nella stagione calda pre-monsonica, nelle aree più interne dell’India meridionale. L’accumulo di enormi quantità di aria molto calda e umida nei bassi strati, assieme all’intensa insolazione diurna e alla scarsa ventilazione (calme orizzontali), sono i fattori che hanno contribuito all’esplosione dell’attività convettiva nelle regioni interne dell’India meridionale e centrale, dove nei giorni scorsi si sono formate le prime grosse “Cellule temporalesche” e i primi “Clusters” della fase pre-monsonica. Alcuni di questi temporali, essendo alimentati da “Updrafts” molto intensi, hanno raggiunto un importante sviluppo verticale, con le sommità dei cumulonembi che sono giunte fin sopra i 10-11 km di altezza. I forti rovesci e gli acquazzoni pomeridiani hanno regalato un po’ di refrigerio alla popolazione indiana, che da settimane è costretta a sopportare la forte calura tipica di questo periodo dell’anno, con i termometri che varcano il muro dei +40°C +42°C. In alcune località dell’India centrale e meridionale i temporali di calore sono stati particolarmente intensi, al punto da scatenare veri e propri nubifragi. Nella serata di mercoledì 24 Aprile 2013 un forte rovescio temporalesco, con elevati indici di rain/rate, ha duramente colpito la città di Chitradurga (oltre i 700 metri di altezza), dove in pochissime ore si sono accumulati fino a più di 54 mm d’acqua.
L’evento precipitativo, violento e improvviso, ha creato estesi allagamenti sulla città indiana. Durante il forte temporale la temperatura è rapidamente scesa a +20.6°C, dopo che la massima del primo pomeriggio si era attestata a +37.4°C all’ombra. Nella giornata di ieri, giovedì 25 Aprile, l’intensa attività “termoconvettiva” pomeridiana ha agevolato la nascita di numerose “Cellule temporalesche” dientro i rilievi del Ghati occidentale, sulle aree più interne degli stati del Mysore, Andhra Pradesh e Maharashtra. Queste “Cellule temporalesche” nel corso della serata successiva, gonfiandosi ulteriormente (visto i forti “Updrafts”), si sono unite le une alle altre, creando un enorme “Multicella”, ossia un aggregato di più “Celle” che per varie ore ha dato luogo a piogge e temporali, localmente anche intensi, fra il Mysore e l’ovest dell’Andhra Pradesh. I fenomeni più intensi si sono concentrati nell’area della città di Gadag, li dove si sono formate le “Cellule temporalesche” più giovani che hanno scaricato forti rovesci di pioggia, accompagnati da una sostenuta attività elettrica, tuoni e colpi di vento legati ai “downbursts”.
I forti temporali serali hanno prodotto anche una brusca rinfrescata, tanto che a Gadag la temperatura è scesa sotto i +20°C, dopo una massima di ben +38.5°C. I temporali non hanno risparmiato neppure la città di Sholapur, che negli ultimi tre giorni ha archiviato massime sopra i +41.0°C, supportate da tassi di umidità relativa saliti fino al 40-50 % che hanno reso l’heatindex davvero insopportabile. A fine serata un temporale, accompagnato da una notevole attività elettrica, ha scaricato oltre 22 mm di pioggia, mentre la colonnina di mercurio si è abbassata al di sotto dei +25°C +24°C. L’attività “termoconvettiva” di questi giorni indica che la stagione dell’umido “Monsone di SO” si sta gradualmente sempre più avvicinando. Fra meno di due mesi le prime piogge legate all’umido flusso monsonico da SO, richiamato dalla profonda depressione termica in sviluppo sulle pianure dell’India settentrionale (a seguito dell’intenso riscaldamento delle aree interne del sub-continente indiano), cominceranno a bagnare gli stati dell’India meridionale, ad iniziare dal Kerala e dal Mysore.