
Molta paura, ma nessun danno, stamani, a Citta’ di Castello, dopo una forte scossa di terremoto chiaramente avvertita dalla popolazione. Si e’ verificata alle 9,57 ed ha avuto una magnitudo di 3.6 gradi della scala Richter. Due repliche, di magnitudo 2.5 sono state registrate alle 10.05 e alle 10.06 nella stessa zona, ha riferito l’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia. L’istituto sismologico Bina di Perugia ha individuato ”molto vicino” a Citta’ di Castello l’epicentro, a una profondita’ di sei-sette chilometri. Il terremoto, avvertito anche a Perugia, ”e’ stato provocato da una faglia che conosciamo bene”, ha detto all’ANSA padre Martino Siciliani, direttore dell’osservatorio Bina. ”Va da Citta’ di Castello a Pietralunga – ha aggiunto – e gia’ da settimane aveva dato origine a decine di scosse”. Subito dopo la prima forte scossa, gli alunni delle scuole sono stati fatti uscire, per precauzione ed il Comune ha attivato il piano di emergenza. Controlli sono stati subito svolti da carabinieri, polizia, protezione civile, vigili del fuoco e 118, e non sono stati rilevati danni particolari, a eccezione della caduta di qualche pezzo di intonaco. Ha invece ceduto parte di un muro di un’abitazione danneggiata nei giorni scorsi dall’esplosione di una bombola di gas e quindi disabitata. ”La situazione e’ sotto controllo”, ha assicurato il sindaco della citta’, Luciano Bacchetta, il quale ha spiegato che la scossa e’ stata avvertita in particolare in centro. ”Ero nel mio ufficio in Comune – ha detto Bacchetta – e abbiamo sentito una gran botta”. ”I tecnici – ha spiegato – stanno procedendo alle verifiche del caso nei luoghi sensibili e in particolare nelle scuole. Nel fine settimana tutti gli istituti saranno oggetto di sopralluogo affinche’ lunedi’ l’attivita’ scolastica possa riprendere regolarmente”. ”Continuiamo a monitorare il territorio – ha concluso il sindaco – attraverso il Coc, il Centro operativo comunale, cui i cittadini possono fare riferimento per informazioni e segnalazioni, al numero 075 8520744”. ”La situazione e’ sotto costante monitoraggio – assicurano anche dalla Protezione civile della Regione Umbria – e fino ad ora, non ci sono evidenze tali da indurre a preoccupazioni”.