Maltempo in Emilia Romagna, la Regione firma la richiesta dello “stato d’emergenza”

Il presidente della Regione Emilia Romagna Vasco Errani ha firmato la richiesta di dichiarazione dello stato di emergenza per tutto il territorio regionale e per la durata massima prevista di 90 giorni, a causa degli allagamenti e dissesti idrogeologici provacati dalle incessanti piogge. Nella lettera inviata al presidente del Consiglio Mario Monti e al capo della protezione civile Franco Gabrielli viene quantificato in 63 milioni di euro un primo fabbisogno finanziario per la realizzazione degli interventi di somma urgenza, a salvaguardia della sicurezza dei cittadini e per il ripristino dei servizi essenziali. Per far fronte alle prime e piu’ immediate necessita’ la Regione ha gia’ stanziato 700 mila euro, mentre circa 2 milioni e 500 mila euro sono stati al momento resi disponibili da Comuni, Province e Consorzi di Bonifica. La richiesta nasce dalla eccezionalita’ degli eventi, dalla gravita’ dei danni e dall’elevato rischio residuo che permane sui territori colpiti, oltre che dall’impossibilita’ di fare fronte a tale situazione con i mezzi finanziari e i poteri ordinariamente disponibili da parte di Regione ed Enti locali. “Non possiamo tuttavia continuare a ragionare solo in termine d’emergenza – commenta Errani – la grave situazione di questi giorni ripropone in tutta la sua importanza il tema della prevenzione: occorre garantire alle Regioni risorse stabili e costanti per la manutenzione ordinaria”. Ma secondo Errani, serve anche “un Piano nazionale per la messa in sicurezza del territorio”. Ad oggi i problemi legati al maltempo hanno interessato sostanzialmente tutte le province dell’Emilia Romagna e circa 70 Comuni. Le segnalazioni di danni sono finora oltre 410, di cui 20 relative a criticita’ idrauliche e circa 390 relative a dissesti. Reggio Emilia, Modena, Parma e Bologna sono le zone piu’ colpite. Per la precisione sono state riscontrate situazioni di grave rischio per 14 edifici residenziali e 4 attivita’ produttive, circa 13 le strade interrotte, senza alternative, che comportano l’isolamento di 14 abitazioni per circa 40 persone in diverse localita’. Si aggiungono circa 31 strade comunali e 47 strade provinciali parzialmente interrotte con transito limitato, alcune delle quali in caso di chiusura potrebbero comportare l’isolamento di 6 localita’. Si segnalano inoltre interruzioni totali di viabilita’ statale nelle province di Forli’-Cesena e Parma e, a senso alternato, a Piacenza sulla SS45.