Maltempo, troppa pioggia nel varesotto: frumento, mais e fiori a rischio

“Se continuera’ a piovere la stagione agricola per i produttori sara’ definitivamente compromessa, con danni incalcolabili e il concreto rischio di chiusura di molte imprese”. Dopo l’allarme lanciato ieri da Coldiretti Como-Lecco, si aggiunge oggi quello analogo di Fernando Fiori, presidente dell’organizzazione degli agricoltori varesini che non esita a parlare di un “bollettino di guerra” nel fare un bilancio dei danni gia’ causati dal maltempo che da mesi, seppur a fasi alterne, continua imperversare anche su tutta l’area insubrica e prealpina. “Piove da mesi e non bastano certo pochi giorni di tregua per risolvere la situazione – sbotta Fiori -: stanno saltando i raccolti di frumento, le semine di mais sono a forte rischio e lasciano in ogni caso temere marcate perdite sul raccolto”. Non va meglio per i produttori florovivaisti, che hanno perso i primi due mesi di una stagione che ha gia’ portato un calo di produzione quantificabile tra il 30 e il 35%”. Anche gli apicoltori sono in difficolta’ in quanto costretti ad alimentare le api in attesa delle fioriture. Marzo secondo Coldiretti sara’ archiviato come uno dei mesi peggiori degli ultimi 50 anni e con una primavera che ancora non arriva. La fioritura degli alberi da frutta e’ pesantemente in ritardo, stanno soffrendo viti e ortaggi. Fiori si dice preoccupato “per l’aumento dei costi di produzione, senza alcuna considerazione della situazione drammatica che stanno vivendo le imprese agricole”. Secondo i rilevamenti dell’Arpa solo nelle aree montane da dicembre a oggi sono caduti fra i 275 e i 483 centimetri di neve e anche in pianura, come confermano i dati dell’Osservatorio Meteo di Brera a Milano, il maltempo non ha dato tregua con 16 nevicate da dicembre a marzo contro le 6 dello stesso periodo dell’anno scorso.