
FAMIGLIA DECEDUTO ACCUSA OSPEDALE SHANGHAI – Accusa l’ospedale di non aver detto la verita’ sulla malattia del loro congiunto la famiglia di Wu Liangliang, il giovane di 28 anni seconda delle quattro vittime a Shanghai del nuovo ceppo di influenza aviaria H7N9 che ha provocato in totale la morte di sei persone (quattro a Shanghai e due nello Zhejiang). ”Nessuno ci ha informato delle reali cause della morte – ha detto Wu Demao, il suocero del ragazzo -: abbiamo appreso solo dalla televisione che era morto per l’influenza aviaria”. Wu Liangliang, originario di Yancheng, nella provincia del Jiangsu, era arrivato a Shanghai per visitare i suoceri e durante la sua permanenza si era recato diverse volte in un mercato agricolo del distretto di Minhang, per aiutare il suocero, un venditore di maiali. Ammalatosi con febbre alta e sintomi influenzali era stato ricoverato in ospedale. ”I medici hanno detto che aveva la polmonite – ha raccontato il suocero -, tanto che non lo hanno messo nemmeno in quarantena. L’ospedale e’ responsabile per non averci detto la verita’. Non ci rendiamo conto come un ragazzo giovane possa essere morto tanto rapidamente”. La famiglia della giovane vittima dell’aviaria sta anche pensando di fare causa all’ospedale per ottenere chiarezza su quanto accaduto e giustizia. ”Ma temiamo – ha commentato il suocero – che alla fine le autorita’ appoggino l’ospedale coprendo eventuali responsabilita’. In fondo noi siamo solo gente comune, mentre l’ospedale e’ gestito dal governo”. Intanto l’ospedale ha pagato alla famiglia del defunto 130.000 yuan (circa 15.000 euro) a titolo di risarcimento, dicendo di dare loro questa somma per motivi umanitari.