
Le autorità di Shanghai hanno chiuso i mercati avicoli per contenere la diffusione del virus H7N9 che in Cina ha fatto registrare finora 16 casi di infezione e sei decessi. Quattro decessi sono avvenuti proprio a Shanghai, gli altri due nella provincia di Zhejiang, dove oggi, nella capitale Hangzhou, le autorità hanno cominciato ad abbattere i volatili in un mercato dove è stata trovata una quaglia infetta da H7N9. La chiusura dei mercati di Shanghai è stata ordinata dopo la scoperta del virus nei piccioni, che ha portato anche all’abbattimento di oltre 20.000 volatili. “La gente è preoccupata – ha detto alla France presse un residente di Shanghai – la gente di Shanghai mangia molto pollo e anatra. Ora non li tocchiamo più”. Le autorità cinesi hanno ribadito che non ci sono prove di una trasmissione del virus da uomo a uomo; dato confermato dall’Organizzazione mondiale della Sanità.