
Il deserto più arido del nostro pianeta si trova in sud-America. Potrebbe sembrare strano ma il deserto di Atacama, assieme al Plateau antartico, è uno dei luoghi più aridi della Terra, dove le precipitazioni sono quasi inesistenti o si riducono quasi all’osso. Le coste del Cile settentrionale e del Peru, fino a nord di Lima, risentono pesantemente del passaggio della fredda “corrente marina di Humboldt”, che dai mari sub-antartici risale l’intera costa occidentale dell’America meridionale, dal Cile meridionale fino all’Ecuador e alle isole Galapagos, causando un costante raffreddamento delle acque oceaniche che è all’origine della costante aridità che caratterizza il clima del Cile, della costa peruviana e dell’Ecuador meridionale. Questa fredda corrente marina, che rende i mari antistanti la costa cilena e peruviana fra i più pescosi del mondo per l’enorme mole di sostanze nutritive riportate a galla (plancton), è seguita da venti meridionali (sovente paralleli alla linea di costa, con componente da Sud o S-SO), un pò più freschi e secchi, che inibiscono notevolmente l’attività convettiva rendendo l’atmosfera molto più stabile. L’azione della fredda “corrente marina di Humboldt” provoca un brusco raffreddamento delle acque superficiali del Pacifico orientale, nel tratto antistante le coste cilene, peruviane e ecuadoregne, dove i valori delle acque in genere si mantengono sui +16°C +17°C +18°C. Le fredde acque superficiali inibiscono cosi l’attività convettiva, favorendo al contempo la formazione di una permanente “inversione termica”, negli strati più bassi della troposfera, a contatto con la fredda superficie oceanica.
In particolare li dove si concentrano le maggiori anomalie termiche positive oceaniche, come sulla costa peruviana, ecuadoriana e lungo tutto il settore costiero dell’America centrale affacciato al Pacifico, da Panama fino a Messico e alla costa californiana. Basti pensare, per fare un esempio, che nel “Nino” del lontano 1983 le Galapagos avevano visto un caldo umido soffocante e diluvi giornalieri quasi quotidiani per circa 7-8 mesi, mentre nella “Nina” seguente del 1985 non cadde nemmeno una goccia di pioggia in un anno intero. Davvero sbalorditivo se pensiamo che le Galapagos sono un arcipelago posizionato a ridosso della linea dell’equatore geografico. Inoltre l’aumento delle temperature delle acque superficiali blocca le correnti oceaniche ricche di nutrimento con il risultato di mettere in crisi l’intero settore della pesca delle Acciughe, che rappresenta una delle principali fonti economiche per le popolazioni costiere del Peru e del nord del Cile. Le uniche precipitazioni riscontrabili, fra la fascia costiera del Cile settentrionale e quella peruviana, saranno prodotte dai grandi nebbioni legati alla “Garua”, che per intere settimane possono tenere in ostaggio la costa meridionale del Peru e la città di Lima.
