Ricostruiti gli ultimi 150 di storia dell’orso nero del Nevada

Un nuovo studio della Wildlife Conservation Society e del Dipartimento di Fauna Selvatica del Nevada (NDOW) ha ricostruito gli ultimi 150 anni di storia dell’orso nero (Ursus americanus). L’indagine ha esaminato un’ampia varieta’ di materiali, dagli articoli di giornale storici alle ricerche scientifiche piu’ recenti, ed ha scoperto che in passato gli orsi neri erano distribuiti in tutto il Nevada ma scomparvero agli inizi del 1900 a causa della maggiore presenza umana. Oggi, la popolazione appare in aumento e sta rapidamente rioccupando le aree sfollate in precedenza, in parte grazie agli sforzi di conservazione e di gestione promossi dalla WCS. Nel corso dello studio, gli orsi neri sono stati osservati o catturati sia in natura sia nelle zone limitrofe alle citta’. Lo stato di salute e la distribuzione degli animali sono stati valutati dalla prospettiva di piu’ indicatori fisiologici inclusi condizione, sesso, funzione riproduttiva, peso, eta’. Dalle informazioni raccolte, la popolazione censita nell’area di studio e’ stata stimata in 262 orsi (171 maschi, 91 femmine). Avvistamenti confermati e punti di cattura dal 1988 ad oggi sono stati mappati e presentati in una relazione per illustrare i dati demografici della popolazione attuale che saranno utilizzati per i futuri progetti di gestione dell’orso in Nevada. L’area di studio si estendeva dal Carson Range della Sierra Nevada ad est verso il Virginia Range e le montagne Pine Nut e dalla citta’ di Reno a sud del lago Topaz. Utilizzando le informazioni raccolte nella loro revisione di documenti storici, gli scienziati hanno mappato la distribuzione degli orsi neri in Nevada durante il 1800 e il 1900. La ricerca e’ stata pubblicata sul Journal of Wildlife Management.