Un nuovo studio del Cardioprotection Research Laboratory dell’Università del Michigan, dimostra che le amarene riducono il rischio di ictus e di malattie cardiovascolari, producendo un impatto benefico sulla salute e diminuendo gli effetti collaterali della classe di farmaci antagonisti dei recettori della proliferazione perossisomiale (PPAR) prescritti ai pazienti con sindrome metabolica, insieme di fattori di rischio correlati alle patologie cardiache e al diabete di tipo 2. I risultati della ricerca effettuata sui modelli murini sono stati presentati al meeting Experimental Biology 2013 a Boston. L’indagine ha rivelato che l’assunzione frequente di amarene riduce il rischio di ictus tra i pazienti diabetici e potenzialmente cardiopatici. E non solo. Inserire nella dieta i frutti dell’amareno (Prunus cerasus) aiuta anche a indebolire l’incidenza degli effetti collaterali dei farmaci PPAR come l’Actos, migliorando significativamente l’equilibrio, la coordinazione, le capacita’ motorie e la pressione sanguigna.
