Com’era prevedibile, la National Oceanic and Atmospheric Administration (NOAA) ha annunciato nella giornata di ieri che il nome “Sandy” è stato ritirato dalla lista ufficiale dei nomi degli uragani e delle tempeste tropicali nel bacino dell’Oceano Atlantico. L’elenco dei nomi degli uragani per il bacino atlantico (che comprende i Caraibi e il Golfo del Messico) è organizzato dall’Organizzazione Meteorologica Mondiale (WMO), con liste compilate ogni 6 anni. Dopo questo lasso temporale, i nomi potrebbero ripetersi, tranne per quegli eventi così estremi da rappresentare eventi unici nella storia della meteorologia. Quando una tempesta tropicale o un uragano provoca ingenti perdite umane, infatti, sarebbe poco rispettoso nei confronti dei parenti delle vittime e delle vittime stesse riutilizzare la stessa denominazione. In un comunicato, il National Hurricane Center (NHC) ha riferito che Sandy è il 77° nome di una tempesta atlantica ad essere in pensione dal 1954 e nel 2018, verrà sostituito con “Sara”.
L’uragano Sandy ha avuto una grande impronta sulla costa nord-orientale degli Stati Uniti. Ha causato circa 50 miliardi di dollari di danni nella regione, piazzandosi al secondo posto tra le tempeste più costose della storia degli States. Dopo l’uragano Katrina naturalmente. Sandy è stata la causa di una vera e propria devastazione anche nei Caraibi, luogo di formazione della tempesta. Questi gli altri nomi in “pensione”: Irene (2012), Charley (2004), Dennis (2005), Dean (2007), Fabian (2003), Frances (2004), Felix (2007), Gustav (2008), Iris (2001 ), Isidoro (2002), Isabel (2003), Ivan (2004), Ike (2008), Igor (2010), Juan (2003), Jeanne (2004), Katrina (2005), Lili (2002), Michelle (2001 ), Noel (2007), Paloma (2008), Rita (2005), Stan (2005), Tomas (2010) e Wilma (2005).
