Ammontano a 10 miliardi di yuan, pari a oltre 1,2 milioni di euro, le perdite economiche dovute al terremoto che ha sconvolto la contea cinese di Lushan, nella provincia sud-occidentale del Sichuan, provocando la morte di oltre duecento persone. Si tratta di una cifra molto inferiore a quella relativa al sisma che cinque anni fa colpì, sempre nel Sichuan, la contea di Wenchuan. Allora, il bilancio delle perdite fu di ben 845 miliardi di yuan. Il sisma del 2008 causò più di 87.000 vittime. L’impatto sull’economia nazionale dovrebbe comunque essere limitato, secondo Chang Jian, economista di Barclays. Frattanto è salito a 150 il numero delle persone salvate dai soccorritori nelle prime 72 ore dal sisma: lo ha reso noto il ministero della Pubblica Sicurezza. Altre settemila persone sono state portate in luoghi sicuri. Oltre 110 tende sono state sistemate nei luoghi maggiormente danneggiati dal terremoto, e 1.827 tonnellate di acqua sono state portate nelle aree in cui maggiore ne era la carenza. Un ospedale da campo è poi entrato in funzione nella località di Shuangshi, dove molte persone in età avanzata sono rimaste ferite in seguito alle scosse dei giorni scorsi.
