Terremoto Cina, il presidente Xi Jinping: “supereremo questa catastrofe”. Altre forti scosse (foto)

Il popolo cinese sapra’ fare fronte alle difficolta’ causate dal terremoto. Lo ha dichiarato il presidente cinese Xi Jinping a margine di un incontro in cui ha ricevuto le credenziali di nove nuovi ambasciatori insediatisi in Cina. Sotto la leadership del Partito Comunista Cinese e del governo, e con l’aiuto della comunita’ internazionale, i cinesi saranno in grado di ricostruire le proprie abitazioni” ha dichiarato il presidente cinese. Un sisma di magnitudo 6.9 ha scosso la provincia sud-occidentale del Sichuan nella mattina di sabato, distruggendo diecimila abitazioni. Le vittime accertate finora sono 192; 23 i dispersi. La paura e’ molta perche’ continuano le scosse si assestamento. Da quella forte del terremoto, ce ne sono state ben 2.536 nella contea di Lushan, la piu’ colpita. Di queste scosse, 95 erano superiori al 3 grado della Richter, quattro sopra il quinto grado. Nell’area interessata dalle scosse vivono circa 1,5 milioni di persone e si trova nelle vicinanze della contea di Wenchuan, epicentro del terremoto del 2008 che aveva provocato la morte di circa settantamila persone e diciottomila dispersi. Sin dalle prime ore, Xi aveva ordinato di fare tutti gli sforzi possibili per salvare il maggiore numero di vite. Sul luogo del sisma era giunto sabato il primo ministro LI Keqaing per coordinare i soccorsi, seguito poi dal vice primo ministro Wang Yang. “I soccorsi stanno procedendo in maniera efficiente e ordinata” ha dichiarato il presidente cinese. Nella giornata di oggi si sono manifestate le prime proteste da parte di alcuni gruppi di persone che sono rimaste senza aiuti e senza casa dopo il sisma. Finora sono diciottomila i soldati al lavoro nei soccorsi. Il governo aveva stanziato nelle scorse ore trentamila tende, cinquantamila coperte e diecimila letti da campo, ancor anno sufficienti a raggiungere tutte le persone colpite dal sisma. Intanto un altro terremoto, di magnitudo 5.3 e’ stato registrato invece oggi al confine tra le citta’ di Tongliao della Mongolia Interna e Fuxin, nella provincia del Liaoning, nella cina nord orientale. Nessn danno a persone o cose ma solo tanta paura.