Nonostante la scossa di terremoto di magnitudo 6,1 (sulla scala Richter) che ha colpito ieri la zona di Bushehr, il capo dell’Agenzia atomica iraniana Fereydun Abbasi ha sostenuto che l’area puo’ ospitare altri cinque impianti nucleari e che la centrale esistente e’ stata costruita per resistere a terremoti anche di 8 punti della scala Richter. In un’intervista registrata ieri sera e rilanciata oggi dal sito della tv pubblica iraniana Irib, il capo dell’Organizzazione per l’energia atomica iraniana (Aeoi) ha confermato un annuncio fatto in febbraio circa l’avvenuta individuazione di 16 localita’ adatte per la costruzione di future centrali: ”naturalmente la centrale di Bushehr ha la capacita’ di contenere fino a sei impianti nucleari”, ha detto Abbasi secondo una traduzione inglese del sito. Ieri la centrale ”non stava producendo elettricita”’, ha premesso il capo dell’Aeoi, ma – ha aggiunto – ”anche se fosse stata online, l’impianto e’ stato progettato per resistere a terremoti fino a una magnitudo di 8 gradi Richter”. Gia’ nel 2010 l’Iran aveva annunciato che punta a dotarsi di 15-20 centrali atomiche e a maggio era stata prospettata una Bushehr-2. Proprio ieri Abbasi aveva previsto che entro questo mese la centrale di Bushehr, l’unica costruita finora, sara’ trasferita dal costruttore russo alla Repubblica islamica in vista di una connessione alla rete elettrica (gia’ rinviata per problemi tecnici). Il sisma di ieri secondo il bilancio ufficiale fornito dal governatorato della provincia di Bushehr ha causato 37 morti e 850 feriti (anche se la direzione di un ospedale di Khormuj ieri aveva dichiarato di avere 37 morti solo nel suo nosocomio). Il governatore, Fereydun Hassanvand, come riferiscono media iraniani, ha detto oggi che le operazioni di salvataggio delle persone intrappolate sotto le macerie e’ terminato.
