Il terremoto che ha colpito oggi l’Iran è avvenuto ad una profondità ipocentrale di 80 chilometri e non di 15, come era stato calcolato inizialmente. Le stime aggiornate fornite dalle agenzie internazionali spiegano quindi come mai il sisma sia stato avvertito a distanze molto grandi. ”E’ stato un terremoto indubbiamente violento”, ha osservato il funzionario di sala sismica dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv), commentando i dati internazionali. Sempre dalle prime analisi emerge che il terremoto è avvenuto all’interno della placca Eurasiatica e non al confine fra le placche, come si riteneva inizialmente. E’ singolare, in questa zona, anche il movimento che ha generato il terremoto: mentre la maggior parte dei terremoti che colpiscono l’area al confine tra Iran e Pakistan è di tipo compressivo, in questo caso il meccanismo che ha scatenato il terremoto e’ stato di tipo estensivo. ”E’ presto – ha detto Michelini – per avere ulteriori elementi. I dati a disposizione dei sismologi sono attualmente oggetto di dibattiti e studi”.
Terremoto Iran, nuova stima dell’ipocentro: sisma avvertito a grande distanza
L'Iran
